Elezioni Rsu/ Cisl: più contrattualità per la scuola e il pubblico impiego

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Si terranno da martedì 17 a giovedì 19 aprile le elezioni per il rinnovo delle Rsu per la scuola e per il pubblico impiego, come ricordato da Adria Bartolich, segretaria generale della Cisl dei Laghi, in apertura alla conferenza stampa che si è tenuta la mattina di lunedì 9 aprile alla sede del sindacato, in via Brambilla 24. Intervenuti a presentare la situazione rispettivamente della scuola e della pubblica amministrazione, Carlo Brunati (segretario Cisl Scuola dei laghi) e Gesuele Bellini (segretario alla funzione pubblica Cisl dei laghi) esprimono soddisfazione verso le imminenti elezioni, che segnano una ripresa della democrazia rappresentativa nel mondo del lavoro.

Quest’anno, lavoratori e lavoratrici  a contratto (sia esso a tempo indeterminato oppure determinato) sono chiamati a eleggere una rappresentanza sindacale vasta e capillare: Brunati cita, nel caso della sola scuola, 18 235 candidati per la sola pubblica istruzione, in media due per lista; nel caso specifico di Como si parla di 115 candidati per 64 liste, che seguono di poco un rinnovo contrattuale atteso da nove anni. Per la scuola è il momento di rilanciare la contrattualità per quanto riguarda i “contratti accessori”. relativi cioè alle attività e agli impegni non strettamente legati al programma ministeriale, come i progetti europei, l’alternanza scuola-lavoro, i bonus docente: da pertinenza individuale del dirigente scolastico (e, di riflesso, del/la docente coinvolto/a nella messa in pratica di tali attività), a questi aspetti viene restituita una dimensione collettiva, a beneficio della trasparenza e della dignità del lavoro scolastico, oltre che delle relazioni tra le parti coinvolte: la dirigenza scolastica, il corpo insegnante, gli studenti e le loro famiglie. Una maggior enfasi sulla contrattualità “di secondo livello”, quella di competenza delle Rsu, dovrebbe peraltro andare a vantaggio della progettualità propriamente detta, nel senso che la condivisione delle attività formative permetterebbe un’allocazione più razionale  dei fondi destinati alla premialità. «Le scuole del territorio – riassume Brunati – sono molto attive dal punto di vista progettuale, ma finora è mancata, la giusta valorizzazione del lavoro degli insegnanti in questo senso, dal punto di vista dei salari (bassi, poco chiari nelle modalità di corrispondenza), del riconoscimento delle attività svolte, e anche delle condizioni di lavoro. Noi vogliamo intervenire per colmare tale lacuna, in linea con la nostra filosofia della scuola che punta a sviluppare appieno le potenzialità del sistema scolastico» .
Analoghe e altrettanto incoraggianti tendenze sono registrate in altri settori lavorativi pubblici, come l’amministrazione o la sanità, per la quali le Rsu costituiscono lo strumento di misurazione della rappresentatività sindacale. Contano a tal proposito sia il numero di deleghe, sia quello di voti, e Bellini evidenzia la necessità di rilanciare il ruolo della pubblica amministrazione: «A fronte di un calo di assunzioni e del graduale pensionamento degli impiegati pubblici, la rappresentatività delle Rsu ha bisogno di rinnovare le proprie forze». Al tempo stesso, comunque, la contrattualità,che negli anni precedenti ha conosciuto una fase di privatizzazione, ha subito una nuova inversione di tendenza con i decreti Madia 74 e 475 dello scorso anno, che hanno istituito nuovi contratti collettivi.

Brunati e Bellini sottolineano l’importanza del lavoro pubblico, finalizzato – nelle parole di Bellini — al soddisfacimento dell’interesse collettivo. E proprio la collettività e la condivisione sono i concetti chiave su cui i sindacati, confederati e autonomi, dovranno investire. Più partecipazione – espressa attraverso una maggior rappresentanza, in termini di numeri e di potere negoziale – permette infatti di individuare e perseguire obiettivi comuni con maggior consapevolezza. Particolare fiducia viene espressa nel ruolo della scuola, per la sua centralità nel percorso formativo della persona e di una comunità caratterizzata da libertà, rispetto e uguaglianza. Valori che i sindacati, nel rispetto dell’art.3 della Costituzione, devono impegnarsi a favorire abbattendo barriere e disparità. [Alida Franchi, ecoinformazioni]

Gia on line sul canale di ecoinformazioni i video di Alessia Rizza della conferenza stampa.

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