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Untori a San Rocco

Le rievocazioni “storiche”, anche se talora rozze e approssimative, hanno sempre un certo fascino. Le manifestazioni in costume stupiscono, riportandoci in un passato tanto suggestivo quanto crudele e primitivo, che (fortunatamente) non c’è più. Como non si sottrae alle parate medioevali  e naturalmente sceglie di svolgerle nel periodo canonico: la fine del mese di agosto e l’inizio di settembre, i giorni di Sant’Abbondio e del Baradello.

Ma non sono le manifestazioni ufficiali, con le autorità e le mucche, quelle che meglio rappresentano usanze primitive e violente e storie gloriose (solo per i vincitori). C’è di più. Al monumento all’incapacità programmatoria e gestionale della città, l’autosilo Valmulini (unico parcheggio al mondo in perdita perché vuoto), va di scena “l’assedio”. E se dall’elica deserta non piove ancora olio bollente contro gli “invasori”, c’è chi, per Sant’Abbondio, ha deciso di scacciare gli assediati con il sistema più vecchio e turpe del mondo: togliere l’acqua. Si racconta che scudieri delle destre comunali rampanti abbiano con feroce astuzia chiuso con i denti (non potevano usare le chiavi inglesi perché barbare)  i rubinetti che davano conforto ai migranti (lasciati in strada dalla colpevole indifferenza e incapacità delle istituzioni) che nella notte, grazie alla Como solidale, in una parte inutilizzata dell’autosilo trovano riparo almeno qualche ora e, horribile visu, usano lavarsi…

Intanto si prepara un editto di altri valvassori, sembra condiviso da tutta la schiera delle destre, che vorrebbe imporre il coprifuoco notturno  agli assediati fino al cantare del gallo. I banditori sono già pronti e una parte della città, che giura di aver visto di notte untori che aggrediscono i nativi, già festeggia. Altrettanto “medioevale” è la scelta delle autorità di imporre a chi non ha un alloggio di fare i propri bisogni in strada come decretato a San Rocco dove i due bagni chimici, in omaggio alla tradizione medioevale che mandava al rogo chi usasse alambicchi e sperimentasse trasformazioni della materia, sono stati accusati di stregoneria e quindi rimossi dalla zona antistante la chiesa. Infine, un manipolo di mercenari vorrebbe nei prossimi giorni concentrarsi nella zona, con l’avallo delle milizie del vassallo,  per celebrare antiche usanze celtiche sterminando i pellegrini in transito da via Milano, da sempre origine della contaminazione della razza comasca, affrontando indomiti i rischi degli scarichi autoveicolari che incuranti del Medioevo continuano a essere l’unico reale pericolo per il quartiere.  Fortunatamente le piogge autunnali dilaveranno gli esiti purulenti di medioevi improvvisati e di modernissime barbarie. [Gianpaolo Rosso, ecoinformazioni]

Un commento su “Untori a San Rocco

  1. ecoinformazioni
    2 settembre 2017

    L’ha ribloggato su comosenzafrontiere.

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Questa voce è stata pubblicata il 2 settembre 2017 da in Antirazzismo, Satira con tag .

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