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2 agosto/ Bologna – Como, memoria di una strage

Mercoledì 2 agosto, in piazza San Fedele Como dalle ore 9.30 alle ore 10.25 si ricorda la strage di Bologna con la partecipazione di bambini, donne e uomini.

Da 37 anni, un gruppo di amici ricorda – ogni 2 agosto, ma anche in altre date e occasioni – la Strage di Bologna del 1980; in quella stazione delle Ferrovie dello Stato sono morti  per caso tre comaschi: Carlo Mauri, Anna Bosio e Luca.

Ogni anno la città è stata coinvolta in piccoli e grandi eventi; occasioni che hanno voluto lasciare un minimo segno di ricordo e che volevano costringere ciascuno a conservare la memoria di quei tragici momenti.

Dal 1981 (primo anniversario della Strage di Bologna) si è lasciato un elemento visivo, sonoro, silenzioso, personale o collettivo. Si è cercato di trasformare la tragedia di una famiglia distrutta, di una comunità di amici che non ha mai dimenticato, di una città che ha partecipato con enorme emozione, in un’azione che è anche di riflessione politica.

Alla strage fascista (sentenza del Tribunale di Bologna contro Luigi Ciavardini, Valerio Fioravanti e Francesca Mambro, dei Nuclei Armati Rivoluzionari) ci si è opposti con  costante riflessione storica, sociale e anche filosofica.

Molti degli eventi promossi in trentasette anni hanno coinvolto associazioni e soprattutto scuole superiori che hanno contribuito con studi, riflessioni, conferenze e partecipazione attiva.

Solo alcuni accenni ad un intenso calendario di iniziative: nel 1990, dieci anni dopo Bologna, la piazza San Fedele – gremita di comaschi commossi – ha ascoltato Giovanna Marini nella sua Cantata profana. Poi: articoli, libri, incontri fino all’impegnativa Giorno d’Ira, cantata collettiva (in San Fedele, 2008) musicata da Carlotta Ferrari, che ha visto la partecipazione di decine di studenti (Liceo musicale Teresa Ciceri, coro) il coro femminile Hildegard von Bingen (Tiziana Fumagalli, direzione), strumentisti e attori con oltre mille spettatori. Ancora: conferenze, tavole rotonde, lezioni con la partecipazione di testimoni, superstiti, giuristi, storici, giornalisti, parenti delle vittime di tutte le stragi che hanno insanguinato l’Italia. Testimonianze e racconti sempre toccanti, coinvolgenti. Nel 2010, 85 colpi di campana (dal campanile della chiesa) nel silenzio assoluto della piazza; nel 2015 undici leggii con brani di un libro (Diario doloroso) e al centro una stele (di cartone) con traforati (e rimovibili) i 285 nomi di morti e feriti; nel 2016 un video lanciato online (lettura di brani).

 

Memoria del 2017

Non è teatro

Al centro di piazza San Fedele a Como c’è un cerchio di sedie (una dozzina di metri di diametro) con un’apertura ai minuti “25” del quadrante/cerchio. Uno strumento sonoro (gong o tamburo o campana) al centro del cerchio scandisce inesorabilmente il tempo…

A lato, una scatola da cui pescare un biglietto piegato. I bambini, le donne e gli uomini “prendono” un biglietto: “vittima” (85 persone) o “ferito” (200 persone). Al ritmo di un colpo per ogni pescata. Il “caso” colloca ciascuno dei partecipanti in una dimensione che è umana e storica. I colpi sono 85 (come le vittime) e l’azione termina inesorabilmente alle ore 10.25 (non è teatro, ma una riproduzione della realtà…). I 200 feriti lentamente si ammassano dentro il cerchio; le 85 vittime si siedono a caso sulle sedie: finché le sedie sono totalmente occupate.

Il colpo sonoro tace. Solo alcune parole sono lette.

Al termine, dopo qualche attimo di silenzio, tutto si scioglie. Si riprende a parlare.

Non ci sono discorsi né commemorazioni.

Perché sempre questa piazza

Piazza San Fedele è una piazza centrale di Como. Forse la più antica. Prende il nome dalla basilica romanica che esprime una comunità di riferimento per molti degli amici di Carlo Mauri e Anna Bosio. Quella comunità degli anni Sessanta e Settanta ovviamente è molto cambiata, ma rimane – anche per coloro che non la frequentano  come gruppo ecclesiale – un legame profondo con la propria giovinezza, con progetti e sogni, con i casi della vita.

Carlo e Anna, nati entrambi in parrocchia di San Fedele, lì sono stati battezzati, si sono sposati e nella stessa chiesa (pur risiedendo in altra zona di Como), la città li ha accolti celebrando il loro funerale e quello del piccolo Luca.

Per tale ragione – e per la cortesia dei parroci – chiesa, sagrato e piazza (e del Comune per lo spazio pubblico) sono luoghi di tante azioni legate alla memoria e ai sentimenti della comunità.

 

NodoLibri, ideazione, organizzazione

In collaborazione con: Teatro Sociale, Como, 200.Com e 100.Com; Università Popolare, Como Auser, Memoria e Verità, Como, Memoria Condivisa, Como Bari; Parrocchia San Fedele, Como; CiaoComo Radio; Libreria UBIK, Como.

 

Il libro 2 Agosto. Diario doloroso è scaricabile gratuitamente in formato PDF

Informazione

Questa voce è stata pubblicata il 1 agosto 2017 da in como, Senza Categoria.

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