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Grazia Villa/ Lettera aperta a Maurizio Traglio

Grazia Villa, avvocata, tra le sostenitrici del percorso della Prossima Como ha diffuso una lettera aperta a Maurizio Traglio per assicurargli il suo voto “a caro prezzo”. Leggi nel seguito il testo integrale della lettera.

«Gentile Maurizio Traglio,
Le scrivo per comunicarle che domenica 25 giugno voterò per Lei al ballottaggio. Nella prima fase della campagna elettorale ho sostenuto e votato la lista La Prossima Como e la candidata sindaca Celeste Grossi, condividendone l’impegno politico ed il percorso partecipativo, radicato per me nel lungo entusiasmante progetto politico di Paco, che ha avuto a Como, negli anni, un ruolo anticipatorio di cittadinanza attiva dentro e fuori le istituzioni locali. Sia con la presenza in Consiglio comunale tra i banchi dell’opposizione durante le giunte Botta e Bruni, vera spina nel fianco sui temi della legalità (Dadone, Villa Erba, Ticosa), dell’ambiente ( Spina Verde, Lago, Tunnel, Paratie, Raccolta differenziata), dei diritti delle persone (Vita indipendente, Diritto alla casa, Vita dei quartieri) per citarne solo alcuni, sia nello sforzo di cambiamento incarnato dalla Giunta Lucini, con l’ operato dell’ assessore Bruno Magatti, sia attraverso le pungolature dei consiglieri Nessi, Sapere, Grossi, sempre diretti a tenere alta la tensione tra idee, proposte, coerenza di programma, rispetto ai bisogni, ai desideri, alle aspettative delle cittadine e dei cittadini soggetti di diritti e dei doveri e non già rappresentanti di lobbie o di interessi personali o clientelari.
Mi sono permessa di ricordarle questa nostra esperienza politica perché il mio voto ha e avrà questo prezzo!
Parlo di prezzo, anzi di “caro prezzo” ovviamente non in senso mercantile o peggio di voto di scambio, ma in quello più volte richiamato da Dietrich Bonhoeffer e da Lorenzo Milani a loro volta ispirati dalle parole bibliche del Secondo testamento.
Non sarà solo un voto contro il candidato avversario, la cui proposta, le cui alleanze, la cui visione di città sono agli antipodi della strada da me, da noi intrapresa, ma essendo il mio voto un voto per Lei, sappia che sarà un voto condizionato dalla vigilanza e dal controllo dal basso affinché questo spicchio di patrimonio condiviso non vada né disperso, né svenduto.
Potrà essere misurato subito, nella immediatezza della auspicata vittoria, non solo attraverso la nomina di bravi assessori e assessore, (abbiamo sperimentato che non sono sufficienti degli ottimi assolo, ma solo la coralità decisionale determina i cambiamenti di rotta reale nelle politiche cittadine), ma dalle priorità enucleate, dalle modalità scelte per la soluzione delle emergenze, dalla progettazione di spesa, dall’utilizzo e reperimento delle risorse.
Quindi spero che vengano prima i diritti di cittadinanza e di accoglienza piuttosto che il controllo di sicurezza del territorio, prima la distribuzione degli alloggi che esistono piuttosto che gli investimenti di imprecisati privati, prima la redistribuzione delle risorse per l’eliminazione del disagio sociale che la costruzione di nuovi parcheggi.
L’ elenco è lungo e potrebbe continuare, ma si potrebbe riassumere con la speranza che la città con la maiuscola a vocazione internazionale, spesso da Lei menzionata, lo possa diventare rinascendo inclusiva, accogliente, giusta, bella e democratica .
Nel suo celebre testo “L’attesa della povera gente” il sindaco di Firenze Giorgio La Pira offriva un suggerimento inequivocabile per l’azione poltica e gli interventi nella sua città:”la risposta è chiara: un governo ad obiettivo, in certo modo unico, strutturato organicamente in vista di esso: la lotta organica contro la disoccupazione e la miseria”
Questo è il ” prezzo ” per il mio consenso e per un voto a cui non posso rinunciare, essendo il frutto delle lotte delle donne che mi hanno preceduto per reclamare questo diritto
Grazie per l’attenzione. Grazia Villa, cittadina adottiva». [Grazia Villa]

Un commento su “Grazia Villa/ Lettera aperta a Maurizio Traglio

  1. Una lettera che fa pensare, quella dell’amica Grazia Villa; parole di grande impatto che mi portano a comprendere la difficoltà di questo voto e la infinita fiducia che le persone che voteranno Traglio, devono spendere spendere, per non finire dalla padella alla brace. Mi collego anch’io ( ispirata dalla bellissima lettera di Grazia), al famoso testo del grande e umano La Pira che scriveva:” Vorrei io essere disoccupato, affamato, senza casa, senza vestito, senza medicinali? No, certo: e, quindi, questo no io devo anche pronunziare per i miei fratelli…la crisi sarà risolta… se il Governo farà come il sapiente costruttore del Vangelo: costruirà saldamente l’edificio sopra la roccia». Come si sa il «palazzo» uscì bene, e fu così perché tutti accettarono questa sfida.
    Oggi, in un mondo globalizzato e più intricato, bisogna costruire un «altro palazzo». Senza quella stessa tensione etica, e senza porci la medesima domanda di La Pira, rischiamo, però, di non fare nulla o di costruire nel vento.

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Questa voce è stata pubblicata il 23 giugno 2017 da in Politica con tag , , .

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