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Arte, storia, musica: una mostra di strumenti a Villa Carlotta

Villa Carlotta, che quest’anno celebra i novanta anni dell’Ente autonomo che la gestisce, arricchisce la propria offerta culturale con una mostra dedicata agli antichi strumenti musicali, intitolata Alla ricerca dei suoni perduti.

La galleria all’ultimo piano e le stanze attigue ospitano infatti una parte delle ricchissima collezione privata di Fernanda Giulini: si tratta di tre esemplari di pianoforte risalenti all’Ottocento, di tre fortepiani a tavolo dello scorcio del Settecento, di quattro arpe, tra XVIII e XIX secolo, di un singolare fortepiano in miniatura, di due salteri a percussione ottocenteschi e, per finire, di una chitarra e di due mandolini, tra la fine dell’Otto e l’inizio del Novecento.

Un numero ristretto di esemplari da gustare con estrema attenzione: sono stati scelti in relazione alle vicende dei molti musicisti presenti sul Lario nei secoli scorsi, da Bellini a Liszt, ma anche in riferimento ai più famosi musicisti italiani: il pianoforte Erard del 1892, per esempio, è della stessa marca prediletta da Giuseppe Verdi, su cui ha composto gran parte delle sue opere, mentre la grande cantante Giuditta Pasta, dimorante a Blevio, si accompagnava su un fortepiano Scappa, come quello esposto.

Particolarissimo è poi il fortepiano “da boudoir” costruito a Vienna nella prima metà del XIX secolo; è “trasportabile”, contenuto in una elegantissima valigetta con maniglie, e dotato anche di un cassettino supplementare, sotto la tastiera, dove forse potevano essere riposti attrezzature da ricamo e da cucito, per alternare attività diverse, oppure qualche prodotto per il trucco (data anche la presenza dello specchio sull’antina di chiusura).

 

Gli strumenti esposti sono testimoni tanto di differenti culture musicali (i salteri a percussione, per esempio, scompaiono quasi del tutto dalla musica “colta” nel corso dell’Ottocento, e sopravvivono solo in ristrette aree di musica popolare), quanto di diversi orizzonti artistici (si possono a questo proposito ammirare da vicino le decorazioni delle arpe, che nell’arco di meno di mezzo secolo passano da fioriture barocche a lineari motivi neoclassici).

Per fortuna, i suoni a cui fa riferimento il titolo della mostra non sono proprio persi: tutti gli esemplari sono infatti funzionanti (e in esposizione sono presenti anche supporti audiovisivi che permettono di ascoltare la “voce” di quegli stessi strumenti), tanto che il prossimo primo luglio se ne avrà un saggio con l’ascolto dal vivo di musiche d’epoca. Come anticipazione di questo momento di spettacolo, durante l’inaugurazione, con vivo favore è stata accolta l’esecuzione da parte di Luca Schieppati del Valzer brillante di Giuseppe Verdi (quello reso noto dal film Il Gattopardo) sul pianoforte Erard.

L’idea della mostra è nata, forse, dalla culla ottocentesca di Giorgio II Sassonia Meiningen, il cui restauro – curato dall’Accademia “Aldo Galli” di Como è stato inaugurato nello stesso giorno, visto che in essa è presente anche un carillon, non propriamente uno “strumento”, ma pur sempre un delicato produttore di musica.

Questa occasione espositiva e musicale non dovrebbe mancare di stimolare l’interesse per una nuova visita a Villa Carlotta, anche per chi, come le persone residenti sul territorio lariano, è convinto di conoscerla già.

[Fabio Cani, ecoinformazioni]

 

Alcune vedute degli esemplari in mostra:

 

Alla ricerca dei suoni perduti

Strumenti antichi della collezione di Fernanda Giulini

10 giugno – 30 luglio 2017

Tremezzina, Villa Carlotta

Orari: 9-19.30; martedì 9-21

Info: http://www.villacarlotta.it

Ingresso (alla villa, al museo, alle mostre, al parco): euro 10; ridotto over 65 euro 8; ridotto studenti euro 5.

Un commento su “Arte, storia, musica: una mostra di strumenti a Villa Carlotta

  1. mmtsch
    15 giugno 2017

    Francesco Pasquale Ricci : ” il mio fortepiano non vi interessa ? ( sono morto nel 1817 , tra l’altro ) “

I commenti sono chiusi.

Informazione

Questa voce è stata pubblicata il 12 giugno 2017 da in arte, musica con tag , .

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