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Anche agli svizzeri fa male il nucleare

Al referendum sull’energia (prima fase di attuazione della Strategia energetica 2050) gli svizzeri hanno dato il 21 maggio un primo duro colpo al nucleare. Favorevoli al suo graduale abbandono il 58,2%. Su 26 cantoni, solo quattro quelli contrari. Il Ticino ha votato a favore con il 56,7% dei sì. Il testo prevede misure per ridurre il consumo, aumentare l’efficienza energetica, promuovere la produzione da fonti rinnovabili e vieta la costruzione di nuove centrali nucleari. Il 27 novembre 2016, gli svizzeri avevano bocciato con il 54,2 % di voti contrari un’iniziativa popolare dei Verdi che chiedeva la chiusura delle centrali nucleari del Paese entro il 2029. Il testo odierno non fissa scadenze ma prevede la graduale chiusura degli impianti esistenti, che verrebbero disattivati al termine del loro ciclo di vita.. [A. R., ecoinformazioni]

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Questa voce è stata pubblicata il 23 maggio 2017 da in Senza Categoria.

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