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ecoinformazioni 578

C’è il rischio che si perda il senso della realtà e che il tema migrazioni sia scambiato con la campagna di stampa pararazzista contro le organizzazioni umanitarie che salvano migliaia di vite nel Mediterraneo. Anche per questo è importante l’informazione libera. Anche per questo apriamo il nostro numero 578 con l’appello sottoscritto al festival Sabir da Arci, Caritas Italiana, Acli, Asgi, Amnesty International Italia. Anche per questo aderiamo alla manifestazione del 20 maggio alla quale parteciperemo dietro gli striscioni contro l’imbarbarimento illegale e incostituzionale imposto da Minniti-Orlando e dalla maggioranza che ha approvato il testo in Parlamento.

«In assenza di percorsi sicuri e legali verso l’Europa, negli ultimi anni centinaia di migliaia di migranti e rifugiati hanno attraversato il Mediterraneo in modo illegale e mettendo in pericolo le loro vite.

Invece di creare un sistema ordinato che mettesse a disposizione percorsi sicuri per queste persone e di promuovere il rispetto e la protezione dei diritti umani nei paesi in cui dominano conflitti, persecuzioni e povertà, i leader europei si sono sempre più concentrati sul blocco delle frontiere e sui negoziati con governi che violano i diritti umani, allo scopo di impedire le partenze e lasciando ricadere l’onere improrogabile di salvare vite umane sempre più sulle associazioni umanitarie.

In Italia, la campagna di diffamazione contro le ONG che stanno svolgendo, dopo la chiusura del programma Mare Nostrum, attività di ricerca e salvataggio nel Mediterraneo centrale, ha travolto tutte le organizzazioni che svolgono iniziative di solidarietà e tutela dei diritti umani.

Invece di dare priorità alle attività di ricerca e soccorso per prevenire la morte di migliaia di uomini, donne e bambine che continuano a partire dalla Libia, abbiamo assistito a una vera e propria campagna denigratoria, passando da accuse di ingenuo “buonismo”, a quelle di complicità con i trafficanti e di lucrare sulle attività di solidarietà e in particolare sull’accoglienza.

Salvare vite umane, accogliere chi arriva sulle nostre coste in cerca di sicurezza, garantire protezione a chi fugge da situazioni disperate si sono trasformate in attività sospette, da indagare e perseguire sulla base di affermazioni diffuse ampiamente ancor prima di essere suffragate da prove. A essere messo sotto attacco è lo stesso concetto di solidarietà, che da motivo di orgoglio è diventato oggetto di sospetto.

Se dunque non possiamo non concordare con controlli di legalità e indagini serie, ove vengano portati avanti assicurando i principi costituzionali, non possiamo esimerci dal biasimare con forza la strumentalizzazione degli stessi.

Con questo appello chiediamo a tutte le persone e le organizzazioni che credono nella solidarietà e nei diritti, di schierarsi, come noi abbiamo scelto di fare con convinzione, a fianco di chi salva le vite umane, di chi svolge attività di solidarietà, di chi si batte per affermare i diritti umani per tutti». [Primi firmatari: Arci, Caritas Italiana, Acli, Asgi, Amnesty International Italia]

Sfoglia il 578 del settimanale ecoinformazioni.

Un commento su “ecoinformazioni 578

  1. ecoinformazioni
    16 maggio 2017

    L’ha ribloggato su comosenzafrontiere.

I commenti sono chiusi.

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Questa voce è stata pubblicata il 16 maggio 2017 da in Senza Categoria con tag .

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