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Arte/ Collezioni e ceramiche in mostra a Rancate

Valorizzare il patrimonio artistico locale è, per la Pinacoteca Cantonale Giovanni Züst di Rancate, un impegno costante, che si esplica in tanti modi diversi, capaci di sollecitare curiosità e riflessioni. È oggi il turno di una collezione privata, conservata nella casa di famiglia dello scultore Ivo Soldini a Ligornetto, e mostrata al pubblico per la prima volta.

La raccolta di Soldini non è, come si capisce facilmente, frutto semplicemente del reperimento “sul mercato” di opere più o meno di valore, ma è fortemente connessa con la sua storia personale, con quella della sua famiglia e del territorio. In effetti, per un artista attivo da parecchi decenni (è nato nel 1951), la raccolta di opere artistiche è al tempo stesso un piacere e un dovere: è il modo di tenersi al passo con quanto fanno i colleghi, è il modo di scambiarsi doni e amicizia, è il modo di prolungare i propri interessi anche una volta terminata (o interrotta) la propria fatica. Così nella collezione di Soldini compaiono i maestri (vicini e lontani), i compagni di viaggio e anche gli allievi, tutti “raccolti” (ma sarebbe più semplice dire “ricordati”) nella quotidiana messa in discussione di ogni gerarchia. Se poi a questo si aggiunge che Soldini fa parte di una famiglia da più generazioni attiva nel campo dell’arte, seppure con ruoli diversi, si capisce anche perché la collezione viene da lontano, dal XIX secolo, dai rapporti con Vincenzo Vela e con Antonio Rinaldi, e ovviamente dall’opera degli avi, come Antonio Soldini.

Con tutte queste opere, Ivo Soldini intrattiene un rapporto che non è “di possesso”, ma che incarna una relazione più profonda e passionale. Durante la conferenza stampa di presentazione della mostra, si scherzava sul fatto che l’opera scelta come la più rappresentativa e quindi utilizzata per i materiali di promozione (una Figura femminile sdraiata, in marmo di piccole dimensioni, di Antonio Soldini) è stata consegnata in Pinacoteca da Soldini solo all’ultimo momento, quasi che non se ne potesse staccare, tanto che la direttrice ha proposto che lo scultore se la possa portare a casa ogni sera, salvo riconsegnarla all’esposizione la mattina seguente.

Per questo l’allestimento cerca di riprodurre, pur nella radicale diversità degli spazi a disposizione, i rapporti e il clima dell’esposizione casalinga, accostando opere di differente carattere e formato, quasi a formare fogli di un album familiare.

Particolarmente significativa, non ci dovrebbe essere nemmeno bisogno di sottolinearlo, la selezione di sculture: da Vincenzo Vela a Paolo Trobetzkoy, da Jean Arp a Remo Rossi, da Marino Marini a Giacomo Manzù, da Giovanni Genucchi ad Alexander Zschokke, fino a Mario Negri (una bellissima, piccola Metopa in bronzo) e Ossip Zadkine (uno straordinario Torso di donna accovacciata). Senza dimenticare le opere di Pablo Picasso e di Paul Klee…

In visita alla Pinacoteca di Rancate non bisogna lasciarsi sfuggire nemmeno l’interessante mostra dedicata alla ceramista Raffaella Columberg (1926-2007). Nel suo atelier, insieme alla sorella Cerere, figura di grande rilievo nella sinistra ticinese, ha dato vita a un’arte di estrema apertura, dalla rivisitazione dei modelli tradizionali alla sperimentazione di avanguardia, realizzando opere che a nessun titolo devono essere definite “minori”. La selezione dell’esposizione a Rancate, suddivisa in quattro capitoli (Il quotidiano, La ricerca formale, Arte e storia, La visione intima), restituisce in modo efficace una vicenda artistica centrale per la cultura ticinese della seconda metà del XX secolo.

[Fabio Cani, ecoinformazioni]

 

Alcune vedute dell’esposizione Le stanze svelate:

 

Alcune veduta della mostra dedicata a Raffaella Columberg:

 

Le stanze svelate. La collezione d’arte di Ivo Soldini dai Vela a Marino Marini

a cura di Simona Ostinelli

Fino al 27 agosto 2017

 

Raffaella Columberg (1926-2007) ceramista

a cura di Daniele Agostini

Fino al 20 agosto 2017

 

Rancate, Pinacoteca cantonale Giovanni Züst

Orari: da marzo a giugno martedì-domenica 9-12, 14-17; da luglio ad agosto martedì domenica 14-18

Ingresso: intero CHF/€ 10, ridotto CHF/€ 8

Informazioni: http://www.ti.ch/zuest

 

 

Informazione

Questa voce è stata pubblicata il 6 maggio 2017 da in arte con tag , , , .

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