Arci ecoinformazioni via Lissi 6 22100 Como, tel. 327.4395884, ecoinformazionicomo@gmail.com

Il lucchetto chiuso di don Renzo perché la chiesa sia aperta

dav

Non osiamo immaginare la reazione di don Renzo Scapolo al vedere e ascoltare ciò che si è visto e sentito al suo funerale il 4 maggio nella chiesa di Muggiò piena di 500 persone venute a salutarlo. È stato un funerale bellissimo, la chiesa a partire dal vescovo ha voluto dargli tutti in una volta i riconoscimenti e il sostegno che gli sono mancati in vita.

Parole importanti e sacrosante quelle di monsignor Oscar Cantoni [Leggi il testo dell’omelia] che ha ricordato come talora sia decisivo il ruolo di sacerdoti come don Scapolo scomodi per molti, forse anche per i vescovi. Chi ricorda l’atteggiamento del vescovo della lega nord lontanissimo da don Renzo come in realtà dal cristianesimo e lo confronta con la statura morale e le parole di Cantoni oggi, si è accorto con soddisfazione dell’abisso che c’è tra cristianesimo e uso della religione come sostegno del razzismo e delle destre. E non dipende solo dal fatto che il papa oggi è Francesco “argentino” come don Renzo e come lui determinato a costruire un nuovo mondo possibile. La presenza di tanti sacerdoti e la concelebrazione da parte del direttore della Caritas hanno forse il significato di un riconoscimento non solo all’umanità, alla determinazione, allo schieramento con i poveri, alla lotta alle guerre di don Renzo ma sono anche il segno che la chiesa comasca con il suo vescovo intende davvero aprire le porte all’accoglienza, alla mobilitazione delle parrocchie perché le sofferenze dei senza dimora cessino. Certamente questo il il senso dei discorsi dei tanti sacerdoti amici trai quali don Battista Galli che hanno salutato don Renzo. Personalità importanti del pacifismo italiano come don Albino Bizzotto dei Beati costruttori di Pace e don Renato Sacco coordinatore di Pax cristi che hanno messo in fila tutte le ragioni di don Renzo: lotta contro gli armamenti, necessità di impegno delle istituzioni contro le guerre e fine della vergogna del massacro connesso alle armi prodotte dall’Italia, assunzione di responsabilità per rendere meno tragici gli esiti di guerre, violenze e povertà che l’occidente ricco contribuisce a causare, impegno personale libero e spregiudicato, gioioso e efficace per i diritti umani. Un bellissimo funerale davvero nel quale le parole di don Giusto che ha ricordato anche don Renzo Beretta e di Giuseppe di Sprofondo, compagni di strada di don Renzo, sono state l’epilogo, opportuno e condiviso da tutte e tutti. E’ stato posto sulla bara di don Renzo un lucchetto già chiuso perché lui lo usava per essere sicuro che la porta della sua chiesa non si potesse chiudere. Molte le lacrime, ma altrettanto ampi e fiduciosi i sorrisi. Infine la fisarmonica di don Roberto Saccani, il parroco dei profughi a Sorico. Grazie Renzo. [Gianpaolo Rosso, ecoinformazioni]

Un commento su “Il lucchetto chiuso di don Renzo perché la chiesa sia aperta

  1. ecoinformazioni
    4 maggio 2017

    L’ha ribloggato su comosenzafrontiere.

I commenti sono chiusi.

Informazione

Questa voce è stata pubblicata il 4 maggio 2017 da in immigrazione, Pace, Persone, Solidarietà con tag .

Arci ecoinformazioni

Circolo Arci ecoinformazioni via Lissi 6 22100 Como, tel. 327.4395884, ecoinformazionicomo@ gmail.com, www.ecoinformazioni.it. Registrazione Tribunale di Como n. 15/95 del 19.07.95. Direzione: Fabio Cani, Jlenia Luraschi, Andrea Rosso, Gianpaolo Rosso (responsabile). Proprietà della testata Associazione ecoinformazioni - Arci. Consiglio direttivo: Fabio Cani (presidente), Gianpaolo Rosso (vicepresidente), Jlenia Luraschi (tesoriera), Michele Donegana, Marisa Bacchin.

Ecoattivi

Sostengono ecoinformazioni

Benzoni gioielli Benzonibijoux

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: