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Ciao don Renzo/ Veglia di preghiera il 3 maggio/ Funerali il 4 maggio

Se n’è andato don Renzo Scapolo, il fondatore dell’accoglienza e della cooperazione internazionale attiva nel territorio comasco. I funerali si svolgeranno a Muggiò giovedì 4 maggio alle 10. Il 3 maggio alle 20,40 alla Parrocchia di Rebbio veglia di preghiera.  Lo ricordiamo ripubblicando una parte del suo intervento, come tante altre volte illuminante e ancora attuale,  al convegno Pace da tutti i Balcani, organizzato dal Coordinamento comasco per la Pace  nel 2005.

«Il calore che sprigiona il vostro cuore non si perde». Così don Renzo Scapolo ha concluso il convegno Pace da tutti i Balcani del Coordinamento comasco per la Pace, domenica 6 novembre 2005 sera al Politecnico di Como, in una sala ancora affollata dopo 6 ore di lavori. […] Don Renzo Scapolo ha esordito ribadendo il ruolo cruciale dell’informazione per la formazione delle menti e dei valori. «È un ruolo importante quello di fare e diffondere informazione perché potrebbe avere effetti perversi, come è accaduto nei Balcani, oppure meravigliosi: l’informazione onesta produce formazione e la formazione produce azione». Il fondatore di Sprofondo ha poi aggiunto come non basti aiutare da lontano le popolazioni in difficoltà, come tuttora è quella della ex Jugoslavia, ma sia invece necessario offrire aiuti concreti per la ricostruzione delle zone devastate dal conflitto. Non basta limitarsi a pensare, ma è necessario agire concretamente. Don Renzo non solo ha sottolineato il valore delle azioni di aiuto in generale, ma ha espresso una valutazione anche sulla propria associazione: «Spesso la nostra associazione non va così a fondo, sconfessando il suo stesso nome: spesso ci si limita ad agire sulle realtà più conosciute, più viste. Oggi si esiste solo se si ha visibilità: videor, ergo sum». Alcune realtà nelle repubbliche ex jugoslave, ha proseguito, restano infatti drammaticamente escluse dalla rete degli aiuti e questa discriminazione aumenta l’odio e le divisioni: forse le azioni messe in atto per riequilibrare questa disparità sono cominciate troppo tardi per rimediare all’errore. Il fondatore di Sprofondo ha chiamato in causa anche l’Italia e ha invitato il paese a riconoscere le proprie responsabilità per aver venduto ai belligeranti gran parte delle armi utilizzate durante la guerra civile. In una situazione tanto sconfortante come quella balcanica, dove sembra essere impossibile offrire un aiuto efficace, don Renzo ha proposto una strategia di azione: «Bisogna mettersi in mezzo, intercedere, non farlo fare agli altri, ma cominciare da se stessi, rendersi conto che ciascuno può fare qualcosa individualmente. Solo dopo si può agire in gruppo». In caso contrario, ha aggiunto don Renzo Scapolo, si offrirebbe al grande circo della guerra la possibilità di continuare a mettere in scena il suo spettacolo, dove tutti si sparano ma dove solo la popolazione civile paga il prezzo. E il grande burattinaio è chi gestisce il denaro e gli interessi finanziari. «Ma non è tutto sprecato – ha concluso il relatore –, le azioni di volontariato e di aiuto non sono senza esito: il calore che sprigiona il vostro cuore non si perde. Solo per questo non si gela». [Francesca Di Mari, ecoinformazioni]

 

Coexist, il simbolo dell’azione di don Renzo Scapolo e della sua capacità di non considerare mai le religioni ostacolo alla relazione tra umani, oggi accoglie non casualmente nella parrocchia di don Giusto della Valle a Rebbio.

Alle 20, 40 di mercoledì 3 maggio veglia di preghiera per don Renzo alla Parrocchia di Rebbio.

 

Un commento su “Ciao don Renzo/ Veglia di preghiera il 3 maggio/ Funerali il 4 maggio

  1. ecoinformazioni
    2 maggio 2017

    L’ha ribloggato su comosenzafrontiere.

I commenti sono chiusi.

Informazione

Questa voce è stata pubblicata il 3 maggio 2017 da in Persone con tag , .

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