Arci ecoinformazioni via Lissi 6 22100 Como, tel. 327.4395884, ecoinformazionicomo@gmail.com

La Liberazione di Inverigo

Dopo le tante preoccupazioni e le altrettanto numerose precauzioni della vigilia per le poco rassicuranti notizie provenienti dai bollettini meteo, il 25 aprile a Inverigo ha goduto di un tempo clemente, e questo ha contribuito alla ottima riuscita della festa della Liberazione.

Una festa che ha visto una partecipazione decisamente superiore agli anni precedenti già nella parte “istituzionale” della mattinata, nonostante (o forse grazie a) la totale assenza delle minoranze consiliari di centrodestra; evidentemente quella di chiamarsi fuori dalle celebrazioni del 25 aprile è una moda a cui la verde Brianza non è immune.

Come ogni anno, la giornata è iniziata con la messa nella chiesetta di S. Biagio, quest’anno piacevolmente breve, a detta dei presenti. In seguito, ci si è stipati nella sala consiliare per ascoltare, oltre ai canonici ma per nulla retorici saluti delle autorità (rappresentate per tutta la giornata dal vicesindaco Mattia Colombo e dall’assessore Alessandra Trevisani), l’intervento dell’Anpi Monguzzo, alcuni canti del CorolLario (anticipo dell’esibizione pomeridiana) e le letture di alcuni brani significativi da parte di studenti della scuola media Filippo Meda: pezzi più o meno noti, da Primo Levi, a Calamandrei, Ungaretti, Quasimodo; un plauso alle insegnanti Caglio e Fusaro che hanno coinvolto e coordinato i ragazzi.

La mattinata si è chiusa con l’omaggio ai due monumenti di Bulciago e Carpanea, teatro di due dei crimini commessi dai nazifascisti della colonna che tra il 26 e il 27 aprile risalì la statale Como-Bergamo massacrando decine tra partigiani e inermi contadini.

Concluso il 25 aprile istituzionale, si è aperto quello più innovativo, ma non meno impegnativo per chi si è prodigato, già nelle preparazioni dei giorni precedenti, alla buona riuscita; in particolare il Cai Inverigo che come spesso accade ha messo la volontà e l’energia dei suoi aderenti al servizio della collettività, dapprima con il Rancio Resistente, il cui ricavato verrà destinato alle popolazioni colpite dal terremoto, quindi nella organizzazione delle attività pomeridiane col contributo di altre associazioni, Circolo Fotografico, Apai, Le Contrade, L’Orrido, e col coordinamento dell’amministrazione comunale.

Dopo il pranzo, è stato possibile visitare l’originale mostra “i muri della memoria” a cura del Circolo Fotografico, dove sono state esposte fotografie di edifici simbolici di Inverigo, sulle cui facciate erano proiettate immagini di persone o eventi a loro volta simbolici per la lotta di Liberazione. Contemporaneamente si è potuto acquistare ottimi prodotti (pasta, legumi, cereali, birra) provenienti dalle zone terremotate presso un banchetto allestito dal Cai, prodotti andati letteralmente a ruba.

Un nutrito gruppo di persone, adulti e bambini, si è quindi incamminato alla scoperta dei luoghi significativi di Inverigo nel Percorso della Resistenza: dalla villa La Rotonda, all’attuale Municipio i cui sotterranei erano tristemente noti come luogo di detenzione e tortura, alle contigue abitazioni del partigiano Bruno Ballabio caduto da eroe ignoto in Val d’Ossola, e dei nonni di Liliana Segre catturati e deportati in un episodio tra i più infami vissuti in zona. Il professor Corbetta, coadiuvato dagli esperti locali Giulia Cuter e Federico Cavalleri, ha guidato la visita.

Si è infine rientrati nuovamente alla sede CAI, dove i solerti volontari avevano allestito una merenda per i bambini, e dove si è potuto assistere all’esibizione dei CorolLario, anche qui in presenza di una sala piena e attenta.

Un 25 aprile finalmente celebrato degnamente anche a Inverigo, a chiusura di una serie di iniziative apertasi venerdì 21, con l’augurio che sia il primo di una lunga serie di feste della Liberazione che non sanno di stantìo, e che come auspicava venerdì sera Fabio Cani, creando relazioni aiutino a conservare e tramandare la memoria alle prossime generazioni. [Federico Brugnani, ecoinformazioni]

Guada la galleria di foto di Federico Brugnani.

Informazione

Questa voce è stata pubblicata il 26 aprile 2017 da in Senza Categoria.

Arci ecoinformazioni

Circolo Arci ecoinformazioni via Lissi 6 22100 Como, tel. 327.4395884, ecoinformazionicomo@ gmail.com, www.ecoinformazioni.it. Registrazione Tribunale di Como n. 15/95 del 19.07.95. Direzione: Fabio Cani, Jlenia Luraschi, Andrea Rosso, Gianpaolo Rosso (responsabile). Proprietà della testata Associazione ecoinformazioni - Arci. Consiglio direttivo: Fabio Cani (presidente), Gianpaolo Rosso (vicepresidente), Jlenia Luraschi (tesoriera), Michele Donegana, Marisa Bacchin.

Ecoattivi

Sostengono ecoinformazioni

Benzoni gioielli Benzonibijoux

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: