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Lisa Bosia Mirra, cittadina onoraria di Como, a Palazzo Cernezzi

La dichiarazione preliminare che ha svolto Celeste Grossi  al Consiglio comunale di Como del 19 aprile 2017 per presentare la Petizione che chiede che venga concessa la Cittadinanza onoraria di Como a Lisa Bosia Mirra, Consigliera del Gran Consiglio del Canton Ticino. Primi firmatari Celeste Grossi, Luigi Nessi. La petizione, firmata  da cittadini e cittadine,  è stata sottoscritta anche dai consiglieri comunali Mario Forlano e Luca Ceruti e dalle consigliere Andrée Cesareo, Patrizia Lissi, Roberta Marzorati, Laura Bordoli.

«Intervengo per portare a conoscenza delle consigliere e dei consiglieri che questa sera, insieme a Luigi Nessi, consegnerò al Sindaco una petizione per chiedere che venga concessa la Cittadinanza onoraria di Como a Lisa Bosia Mirra, Deputata del Gran Consiglio del Canton Ticino.

Il 12 aprile è stato un giorno davvero buio per chi lotta per restare umani, umane. La Camera ha approvato definitivamente due provvedimenti su immigrazione e “sicurezza” ingiusti, incostituzionali, vergognosi.
La maggioranza che ha votato la fiducia alla Camera ha fatto propria la scelta di Minniti e Orlando che invece di lottare contro la povertà lottano contro i poveri, allontanandosi dall’umanità che gli attivisti per i diritti e papa Francesco riconfermano caratteristica essenziale e irrinunciabile della nostra civiltà.
Il papa, parlando del fenomeno epocale dell’immigrazione ha usato i verbi accogliere, proteggere, promuovere, integrare. La maggioranza parlamentare ha sostituito quei verbi con altri quattro: sanzionare, punire, imprigionare, escludere.
E l’Italia non è sola. Nello stesso giorno, il 12 aprile, in un tribunale svizzero il pubblico ministero ha chiesto la condanna di Lisa Bosia Mirra, per avere facilitato l’immigrazione. Un’accusa assurda che certamente sarà rigettata nel dibattimento, ma che ferisce tutte e tutti i cittadini di Como che la scorsa estate hanno abbracciato i le ragazze, i ragazzi, le bambine e i bambini, accampati sul prato della Stazione San Giovanni. E colpisce direttamente anche me. Sono colpevole quanto Lisa perché anche io ho cercato di dare sollievo alle sofferenze dei migranti accampati alla Stazione San Giovanni, che grazie Firdaus hanno mangiato per giorni, in attesa che la città, che si è tardivamente e colpevolmente scoperta di frontiera, si organizzasse. Come Lisa sono colpevole perché come lei penso che non possa esserci legalità se non c’è giustizia. Come Lisa sono colpevole perché credo che se una persona viene lesa nei sui diritti è tutta l’umanità che è attaccata e tutti e ciascuno devono intervenire per aiutarla. Piena solidarietà alla deputata socialista che ancora ringraziamo per tutto ciò che ha fatto nella nostra città e per aver aiutato anche noi a restare umani.
In questo momento, in cui si attacca Lisa Bosia Mirra per contrastare chiunque lotti per i diritti umani, chiediamo al Sindaco del Comune di Como di far sentire forte la solidarietà della città e che venga riconosciuta a Lisa Bosia Mirra la cittadinanza onoraria di Como.

Al Sindaco di Como
Mario Lucini

Il 12 aprile, in un Tribunale svizzero il pubblico ministero ha chiesto la condanna di Lisa Bosia Mirra, deputata del Gran Consiglio del Canton Ticino, per avere facilitato l’immigrazione. Un’accusa assurda che certamente sarà rigettata nel dibattimento. Un’accusa che ferisce tutte e tutti i cittadini di Como che la scorsa estate hanno abbracciato le ragazze, i ragazzi, le bambine e i bambini, accampati sul prato della Stazione San Giovanni. Se fosse colpevole Lisa Bosia Mirra sarebbero colpevoli anche quelle donne e quegli uomini che, come lei, hanno cercato di dare sollievo alle sofferenze dei migranti accampati alla Stazione San Giovanni, che grazie a Firdaus, hanno mangiato per giorni, in attesa che la città, che si è tardivamente e colpevolmente scoperta di frontiera, si organizzasse.
Come Lisa Bosia Mirra siamo colpevoli perché come lei pensiamo che non possa esserci legalità se non c’è giustizia. Come Lisa Bosia Mirra siamo colpevoli perché crediamo che se una persona viene lesa nei sui diritti è tutta l’umanità che è attaccata e tutti e ciascuno devono intervenire per aiutarla.
Esprimiamo piena solidarietà all’esponente del Gran Consiglio ticinese che ancora ringraziamo per tutto ciò che ha fatto nella nostra città e per aver aiutato anche noi a restare umani. Ricordiamo che Lisa Bosia Mirra ha ricevuto assieme a Don Giusto della Valle, il premio svizzero “Alpes ouvertes”, «per aver fornito regolarmente pasti caldi ai rifugiati nel parco di Como con l’aiuto dei volontari della sua associazione Firdaus e aver documentato la cacciata dei profughi ed averli accompagnati alla frontiera italo-svizzera».
In questo momento in cui si attacca Lisa Bosia Mirra per contrastare chiunque lotti per i diritti umani, chiediamo al Sindaco del Comune di Como di far sentire forte la solidarietà della città e che venga riconosciuta a Lisa Bosia Mirra la cittadinanza onoraria di Como. [Celeste Grossi, Luigi Nessi primi firmatari, seguono 28 firme, tra cui quelle dei consiglieri comunali Mario Forlano, Andrée Cesareo, Patrizia Lissi, Luca Ceruti, Roberta Marzorati, Laura Bordoli].

Un commento su “Lisa Bosia Mirra, cittadina onoraria di Como, a Palazzo Cernezzi

  1. ecoinformazioni
    19 aprile 2017

    L’ha ribloggato su comosenzafrontiere.

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Questa voce è stata pubblicata il 19 aprile 2017 da in Politica con tag .

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