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La prossima Como/ Centrosinistra sepolto/ A Lisa Bosia Mirra la cittadinanza onoraria di Como

Con una nota, Celeste Grossi, candidata sindaca de La prossima Como attacca le leggi contro i poveri e i migranti approvate il 12 aprile alla Camera esprimendo piena solidarietà a Lisa Bosia Mirra. Leggi nel seguito il comunicato.

«Giorni bui per chi lotta per restare umani, umane. Ieri la Camera ha approvato definitivamente due provvedimenti su immigrazione e “sicurezza” ingiusti, incostituzionali, vergognosi.

Colpisce e amareggia che si debba la loro approvazione a parlamentari che anche io, insieme a tante e tanti compagni di strada, ho contribuito a eleggere con Italia Bene comune e che oggi hanno completamente tradito la fiducia di chi aveva creduto nel progetto politico di centrosinistra, ormai morto e da ieri anche sepolto.

Alle sofferenze che l’inasprimento delle norme determinano per migranti e richiedenti protezione internazionale si aggiunge un grave vulnus per la democrazia italiana: la legge non è più uguale per tutti ora che esistono differenti procedure processuali per migranti e nativi. La maggioranza che ha votato la fiducia alla Camera ha fatto propria la scelta di Minniti e Orlando che invece di lottare contro la povertà lottano contro i poveri allontanandosi dall’umanità che le sinistre e papa Francesco riconfermano caratteristica essenziale e irrinunciabile della nostra civiltà.

Il papa, parlando del fenomeno epocale dell’immigrazione ha usato i verbi accoglier, proteggere, promuovere, integrare. Il Governo italiano, con la complicità colpevole del Parlamento ha sostituito quei verbi con altri quattro: sanzionare, punire, imprigionare, escludere.

 

E l’Italia non è sola. Seppure in scala minore, nello stesso giorno, il 12 aprile, in un tribunale svizzero il pubblico ministro ha avuto l’ardire di chiedere la condanna di Lisa Bosia Mirra, rea, a suo dire, di avere facilitato l’immigrazione. Un’accusa assurda che certamente sarà rigettata nel dibattimento, ma che ferisce tutte e tutti i cittadini di Como che la scorsa estate hanno abbracciato i le ragazze, i ragazzi, le bambine e i bambini, accampati sul prato della Stazione San Giovanni. E colpisce direttamente anche me. Sono colpevole quanto Lisa perché anche io ho cercato di dare sollievo alle sofferenze dei migranti accampati alla Stazione San Giovanni, che grazie Firdaus hanno mangiato per giorni, in attesa che la città, che si è tardivamente e colpevolmente scoperta di frontiera, si organizzasse. Come Lisa sono colpevole perché come lei penso che non possa esserci legalità se non c’è giustizia. Come Lisa sono colpevole perché credo che se una persona viene lesa nei sui diritti è tutta l’umanità che è attaccata e tutti e ciascuno devono intervenire per aiutarla. Piena solidarietà mia e delle attiviste e attivisti di La prossima Como alla parlamentare socialista che ancora ringraziamo per tutto ciò che ha fatto nella nostra città e per aver aiutato anche noi a restare umani.

Auspico che il Comune di Como colga questa occasione e che in questo momento in cui si attacca Lisa Bosia Mirra per contrastare chiunque lotti per i diritti umani faccia sentire forte la solidarietà della città. Per questo nel prossimo Consiglio comunale proporrò che venga riconosciuta alla parlamentare ticinese la cittadinanza onoraria di Como. [Celeste Grossi, candidata sindaca de La prossima Como]

Un commento su “La prossima Como/ Centrosinistra sepolto/ A Lisa Bosia Mirra la cittadinanza onoraria di Como

  1. ecoinformazioni
    13 aprile 2017

    L’ha ribloggato su comosenzafrontiere.

I commenti sono chiusi.

Informazione

Questa voce è stata pubblicata il 13 aprile 2017 da in diritti, Politica.

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