Arci ecoinformazioni via Lissi 6 22100 Como, tel. 327.4395884, ecoinformazionicomo@gmail.com

Ventimiglia e Como/ Accoglienza a confronto

giustomarmotavoloNel tardo pomeriggio di martedì 7 febbraio Como senza frontiere ha incontrato, all’oratorio di Rebbio con don Giusto della Valle, Maurizio Marmo, direttore della Caritas diocesana di Ventimiglia-Sanremo, venuto a Como per valutare la situazione di frontiera e confrontarla con quella della città ligure. Presente anche una delegazione di Medici senza frontiere. Durante l’incontro, un dialogo durato circa un’ora, sono emerse  differenze tra la situazione ventimigliese e quella comasca, molte riguardanti il diverso rapporto tra Caritas, l’associazionismo e l’autorità prefettizia.
Già on line sul canale di ecoinformazioni i video di Elisa Scardino.
Marmo ha esordito ragguagliando i presenti su alcuni dati numerici: da inizio anno sono passati per la città di confine quindicimila migranti, soprattutto sudanesi, tra cui circa il venti per cento minori.
Nella città ligure ci sono due strutture di accoglienza, una per gli adulti maschi e una per le famiglie.
Il centro governativo di Ventimiglia, notevolmente più grande e incomparabilemnte più attrezzato di quello di Como,  può contenere almeno 350 persone mentre nella parrocchia di Sant’Antonio, dove si verifica dal 31 maggio scorso una situazione analoga a quella di Rebbio, vengono ospitate una sessantina di persone per notte.
Inoltre, il campo governativo è chiuso da dieci giorni ai nuovi arrivati dati i lavori di manutenzione ai servizi igienici, e per ora contiene solo un 150 persone.
La frontiera francese è rigida e diversamente che a Como si è verificata più volte la tragica morte di migranti che tentavano di passare la frontiera percorrendo le gallerie ferroviarie o l’autostrada. L’accuratezza dei controlli futuri al confine dipenderà anche dall’esito delle elezioni in Francia in cui potrebbe vincere Marine Le Pen, nazionalista, il cui successo comporterebbe un’ulteriore stretta razzista che precluderebbe qualunque possibilità di arrivare nel paese francofono.

La discussione si è animata quando l’argomento centrale è diventata l’accoglienza, data la curiosità di confrontare due situazioni di gestione governativa solo formalmente uguali, ma in realtà molto diverse.
Il campo governativo di Ventimiglia è gestito dalla Croce rossa regionale ligure, che fornisce il cibo, distribuito dai circa cinquanta volontari Caritas, organizzati in turni. L’organizzazione di volontariato è però esterna alla gestione del campo, mentre a Como il campo è gestito da Cri e da Caritas stessa. Cri riceve dallo Stato venti euro al giorno per ogni migrante, a Como sono 25, ma manca l’assistenza legale, venuta meno quando i volontari Caritas si sono resi conto di non avere le competenze professionali sufficienti ad assolvere l’incarico.
Il rapporto tra prefetto, comune e associazioni, dice Maurizio Marmo, è collaborativo e il campo non è oscurato al controllo della politica e della stampa tanto che  spesso giornalisti e esponenti del consiglio comunale sono entrati nel centro.
A Ventimiglia l’apertura al dialogo maggiore da parte degli organi statali non è sfruttata abbastanza, dato che manca un’organizzazione e il coordinamento tra associazioni che pure richiedono concordemente interventi alternativi alle deportazioni a Taranto per risolvere l’affollamento al confine.
Per quanto riguarda i migranti costretti a passare la notte in strada, a Ventimiglia si parla di numeri molto più grandi che a Como e dunque, dice Marmo, nonostante la maggiore flessibilità di orari rispetto alla chiusura comasca alla 22.30, è inevitabile che allo stato attuale delle cose molti migranti rimangono fuori.
Il capo della Caritas della città al confine francese auspica anche l’apertura di un centro apposito per i minori, che sarebbe il terzo, anche se ovviamente sarebbe meglio che l’apertura della frontiera e la caduta del regolamento Dublino III ponessero fine all’obbligo di permanenza in Italia per i migranti che vorrebbero andare in altri paesi europei. [Pietro Caresana, ecoinformazioni]

Guarda sul canale di ecoinformazioni tutti gli altri  video di Elisa Scardino dell’iniziativa.

Un commento su “Ventimiglia e Como/ Accoglienza a confronto

  1. ecoinformazioni
    8 febbraio 2017

    L’ha ribloggato su comosenzafrontiere.

I commenti sono chiusi.

Arci ecoinformazioni

Circolo Arci ecoinformazioni via Lissi 6 22100 Como, tel. 327.4395884, ecoinformazionicomo@ gmail.com, www.ecoinformazioni.it. Registrazione Tribunale di Como n. 15/95 del 19.07.95. Direzione: Fabio Cani, Jlenia Luraschi, Andrea Rosso, Gianpaolo Rosso (responsabile). Proprietà della testata Associazione ecoinformazioni - Arci. Consiglio direttivo: Fabio Cani (presidente), Gianpaolo Rosso (vicepresidente), Jlenia Luraschi (tesoriera), Michele Donegana, Marisa Bacchin.

Benzoni gioielli Benzonibijoux

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: