Arci ecoinformazioni via Lissi 6 22100 Como, tel. 327.4395884, ecoinformazionicomo@gmail.com

Il Sì di Luca Michelini

michelinilucaLuca Michelini, professore ordinario di Storia del pensiero economico, Dipartimento di Scienze politiche, Università di Pisa, ha più volte collaborato con ecoinformazioni con analisi e prese di posizione tanto taglienti quanto accuratamente argomentate. Sul Referendum costituzionale Luca Michelini ci stupisce e sceglie il sì. Crediamo che per i nostri lettori e per la nostra testata, che ha aperto un blog specifico per illustrare pienamente le ragioni del no, la lettura del punto di vista di Michelini possa essere utile per avere conferma che la posizione favorevole alla nuova Costituzione di Renzi e Boschi non è sostenuta solo da scudieri del presidente del Consiglio. Nel seguito le risposte di Luca Michelini a nostri dubbi.

Inutile dire che ecoinformazioni è sorpresa del tuo schieramento per il Sì.

Michelini: E perché mai? Diciamo che all’inizio mi avevano irritato le argomentazioni dello schieramento del sì, che ancor oggi si lascia andare alle sirene del populismo, talvolta, quando parla di “casta politica” che la riforma rintuzzerebbe. La polemica politica minuta deve, però, lasciare il campo all’analisi. La riforma modernizza il Paese. Semplifica e razionalizza l’azione legislativa e di governo. Che sia la sola Camera a dare la fiducia al Governo significa uscire dalla confusione e dall’incertezza di tutta la dialettica parlamentare degli ultimi venti anni. Significa dare una potente battuta d’arresto al trasformismo. E che lo Stato si riappropri di numerose prerogative mi sembra un passo in avanti importante, vista l’eccezionale conflittualità Stato-Regioni a cui abbiamo assistito. Sul piano della politica economica, infine, la riforma segna un passo in avanti importante nel segno dell’equità, grazie alla “costituzionalizzazione”, per così dire, dei costi standard.

Non è evidente, però, il rischio di rafforzare il potere del governo a scapito di quello del Parlamento? Il combinato disposto Riforma costituzionale/legge elettorale è micidiale e rischia di consegnare il paese a destre nazionaliste.

Michelini: Il Paese è stato consegnato alla destra estrema già diverse volte e con l’architettura istituzionale attuale. Con la riforma costituzionale, del resto, la nostra democrazia rimane un regime parlamentare ed il ruolo del Parlamento ne esce rafforzato. Infine, la polemica sulla legge elettorale è pretestuosa, perché, come è noto, sarà inevitabile rimettere mano alla materia. Possibile non capire che la legge elettorale non può che essere definita dopo la riforma del Senato?

Fa impressione, però, la varietà dello schieramento per il No, che annovera quasi tutte le culture della sinistra italiana.

Michelini: Ecco, se poi si pone attenzione allo schieramento del no, le ragioni del sì vengono ulteriormente rafforzate. In altre parole, non sono solo motivazioni di merito a spingere per il sì, ma anche il ragionamento politico. Gran parte delle forze politiche schierate per il no ritengo che non abbiano alcuna credibilità. La loro occasione l’hanno avuta, hanno cioè governato, e l’hanno sprecata. Coloro che intravedono pericoli di “destra” alle porte, dovrebbero impegnarsi per rafforzare e indirizzare l’unica forza democratica e progressista che dimostra di avere una vitalità reale. Il Movimento 5 stelle, infine, mi sembra che sia molto lontano dalle pratiche della partecipazione democratica e che colga l’occasione del referendum solo per dare una spallata al Governo.

Eppure l’attuale governo non ha abbandonato la filosofia neo-liberista, di cui, invece, tu sei un acerrimo critico.

Michelini: La filosofia sociale neo-liberista in Italia ha fatto breccia a sinistra proprio grazie a coloro che ora sono schierati per il no. Un cambiamento di paradigma, d’altra parte, sarà la conseguenza della crisi economica e sociale e dei sommovimenti geopolitici europei. Il Governo in carica dimostra un avveduto pragmatismo e sta recidendo, pur tra cautele e contraddizioni, i legami con la passata stagione. Il cambio di classe dirigente e l’apertura alle nuove generazioni è stato un primo, importante tassello in questa direzione. Possibile dare credibilità a chi è stato, in sequenza, comunista, ex-comunista, neo-liberista e che ora si propone nientemeno come keynesiano? Se i tempi cambiano devono cambiare anche le persone e i ceti politici dirigenti.

Il compito, oggi, è quello di incalzare il governo, cioè contribuire a costruire una cultura di governo pienamente consapevole che il mercato capitalistico lasciato a sé stesso genera enormi squilibri e contraddizioni, che tendono a disgregare la società e a generare conflitti di ogni genere.

In questo contesto, una certa dose di giacobinismo credo sia indispensabile. Servirà sia per tentare di creare, finalmente, un’Europa sociale e politica, sconfiggendo i nazionalismi, sia nel caso in cui, invece, questi nazionalismi avranno la meglio e il progetto europeo dovesse implodere.

Un commento su “Il Sì di Luca Michelini

  1. Roberto Fumagalli
    29 novembre 2016

    Al di la’ delle dissertazioni filosofico-politiche (che si possono o meno condividere, io non le condivido e infatti voto NO), mi chiedo cosa pensi il prof. Michelini del contenuto della riforma e in particolare del novellato (e astruso) art. 70 laddove disegna le diverse modalità (oggi 1, domani più di 10) di approvazione delle leggi da parte di Camera e Senato, altro che affermare che la riforma “…Semplifica e razionalizza l’azione legislativa…” !!! 

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Informazione

Questa voce è stata pubblicata il 28 novembre 2016 da in Politica con tag , .

Arci ecoinformazioni

Circolo Arci ecoinformazioni via Lissi 6 22100 Como, tel. 327.4395884, ecoinformazionicomo@ gmail.com, www.ecoinformazioni.it. Registrazione Tribunale di Como n. 15/95 del 19.07.95. Direzione: Fabio Cani, Jlenia Luraschi, Andrea Rosso, Gianpaolo Rosso (responsabile). Proprietà della testata Associazione ecoinformazioni - Arci. Consiglio direttivo: Fabio Cani (presidente), Gianpaolo Rosso (vicepresidente), Jlenia Luraschi (tesoriera), Michele Donegana, Marisa Bacchin.

Inserisci il tuo indirizzo e-mail per iscriverti a questo blog e ricevere notifiche di nuovi messaggi per e-mail.

Segui assieme ad altri 3.071 follower

Contatti ricevuti

  • 736,798 hits

ecofacebook

Ecoattivi

Sostengono ecoinformazioni

Benzoni gioielli Benzonibijoux

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: