Arci ecoinformazioni via Lissi 6 22100 Como, tel. 327.4395884, ecoinformazionicomo@gmail.com

Il maquillage del purcell

scuola-stataleSiamo nell’epoca dei centri di accoglienza che non accolgono, del fertility day dal razzismo cialtrone e idiota. Siamo negli anni della “ buona” scuola, intesa come il peggio possibile per la scuola pubblica e per i diritti di chi la abita. Siamo nel 2016 della ministra dell’istruzione (non più pubblica) Giannini, quello senza insegnanti di sostegno.

È il tempo della negazione del diritto allo studio. Siano nel 2016 quello nel quale l’anno scolastico inizia, mancano gli insegnanti e tra essi soprattutto quelli indispensabili per gli allievi e le allieve con disabilità. Tale mancanza è motivata come sempre da incapacità gestionale, inefficienza amministrativa, illegalità diffusa, superficialità e sopraffazione dei principi della Costituzione che non casualmente gli stessi responsabili dello sfascio in atto vorrebbero distruggere. Al solito si rimpallano le responsabilità con dirigenti che non sono i primi attori, ma in silenzio aspettano direttive e intanto non nominano neppure supplenti, responsabili provinciali e regionali che fanno finta di nulla e invitano all’attesa sperando che prima o poi al ministero si accorgano che nella scuola oltre che i manager e gli affari del clientelismo (che ora si chiama merito) ci sono anche gli studenti. L’effetto è devastante anche nel nostro territorio e ci è stato denunciato da tanti genitori di ragazzi e ragazze con disabilità. La storia è semplice, inizia con le nomine in ritardo dei docenti delle diverse classi. Queste nomine rese difficili nonostante la vastissima platea di insegnati disponibili dalle procedure vessatorie della “buona” scuola non comprendono quelle dei e delle docenti di sostegno per gli allievi e le allieve con disabilità. I genitori attendono, si informano e ricevono dai dirigenti non l’indicazione del giorno certo nel quale il problema sarà risolto, ma solo l’evidenza della loro impotenza di fronte all’inefficienza colpevole del ministero impegnato nella propaganda della “buona” scuola e non nel lavoro per i diritti dei e delle studenti. In questo contesto unico elemento positivo è la disponibilità dei compagni di classe che spesso suppliscono le istituzioni assicurando ai portatori di disabilità affetto e capacità di accoglienza. Si ripete così anche nella scuola ciò che succede per i migranti, il governo nega loro diritti, la città fa l’impossibile per assicurarli. E intanto si straparla di accoglienza così come di riforma della scuola. È in corso infatti nella scuola e non solo un processo di mistificazione mediatica nel quale le magagne vengono presentate come innovazioni, i reati contro i diritti come novità positive. È il maquillage del purcell. 

Che fare? I genitori dei ragazzi e delle ragazze con disabilità non possono essere gli attori della rinascita civile della scuole. Essi sono le vittime, non possono fare anche la parte che spetterebbe alla buona politica. [Gianpaolo Rosso, ecoinformazioni]

Informazione

Questa voce è stata pubblicata il 3 ottobre 2016 da in diritti, Scuola con tag , , .

Arci ecoinformazioni

Circolo Arci ecoinformazioni via Lissi 6 22100 Como, tel. 327.4395884, ecoinformazionicomo@ gmail.com, www.ecoinformazioni.it. Registrazione Tribunale di Como n. 15/95 del 19.07.95. Direzione: Fabio Cani, Jlenia Luraschi, Andrea Rosso, Gianpaolo Rosso (responsabile). Proprietà della testata Associazione ecoinformazioni - Arci. Consiglio direttivo: Fabio Cani (presidente), Gianpaolo Rosso (vicepresidente), Jlenia Luraschi (tesoriera), Michele Donegana, Marisa Bacchin.

Inserisci il tuo indirizzo e-mail per iscriverti a questo blog e ricevere notifiche di nuovi messaggi per e-mail.

Segui assieme ad altri 3.071 follower

Contatti ricevuti

  • 737,243 hits

ecofacebook

Ecoattivi

Sostengono ecoinformazioni

Benzoni gioielli Benzonibijoux

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: