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Campo morto

tracce-sullerbaLuciana Carnevale, la nostra redattrice fin dai primi di luglio quotidianamente presente a Como San Giovanni per prodigarsi nella raccolta dei dati per permettere almeno ad alcuni dei profughi di entrare in Svizzera legalmente, ha scritto, la notte del 21 settembre, un’accorata lettera. Il testo esprime la tristezza di un’attivista sociale che conosce la situazione e vede compiutamente il dramma in corso. Perché i migranti sono persone, ma anche i volontarie  le volontarie lo sono.

L’avventura della stazione è finita, hanno aperto il campo governativo, qualcuno è andato il primo giorno, altri  ieri, oggi gli ultimi, gli ultimi oromo. Credo lo abbiano fatto con umiliazione, ma lo hanno fatto: quale altra soluzione?

Li ho salutati nel pomeriggio, piangendo (normale per una vecchia) e mi hanno abbracciata, hanno chinato la testa davanti a me, mi hanno messo la mano sulla testa.

Allora, abbiamo cominciato a raccogliere le coperte ancora utilizzabili, fradice d’acqua, odoranti di muffa, di corpi non ben lavati; vestiti bagnati, lasciati lì, scarpe scompagnate, pezzi di vita di giovani il cui futuro è… come?

Il campo governativo è gestito dalla Cri, che si occupa di cibo, abbigliamento, sanità, il resto è in mano alla Caritas. È tutto nebuloso, non si sa che cosa avverrà, nessuno può entrare nel campo, bisogna aspettare che il prefetto approvi la richiesta di chi ancora vorrebbe lavorare con i ragazzi, facendo richiesta alla Cri. Io non entrerò in qual campo, non ho le “entrature”, quindi, con oggi, dopo avere raccolto coperte e vestiti, le mie visite alla stazione sono terminate.

È troppo triste raccontare come si è comportata la polizia, che non era in assetto antisommossa, ma in assetto di guerra, armata fino ai denti (mi è sembrato che anche i guanti fossero “armati”), ma non ci sono state botte, i ragazzi italiani hanno pensato a tenere calmi i pochi giovani rimasti sotto il portico della stazione.

Quando ho lasciato il parco, c’erano 8/9 gambiani diniegati, per i quali non è possibile fare nulla, è scaduto anche il termine per il ricorso: aspettano domani, aspettano di vedere che cosa farà la polizia e 2/3 altri ragazzi, che finiranno al campo; gli altri, sono partiti per Monza, per Milano, per la Svizzera (un centinaio)

I ragazzi solidali  hanno smontato le tende più belle, le piccole sono state lasciate là, domani saranno sgomberate.

Torniamo alla “normalità”, con un senso di impotenza ancora maggiore. [Luciana Carnevale, ecoinformazioni]

2 commenti su “Campo morto

  1. ecoinformazioni
    23 settembre 2016

    L’ha ribloggato su comosenzafrontiere.

  2. ENZO arighi
    23 settembre 2016

    “LA STAZIONE FINALMENTE E’ RIPULITA”
    I MASS MEDIA DI REGIME (LA PROVINCIA, IL CORRIERE DI COMO , ESPANSIONE TV ) TUTTI VICINI ALLE POLITICHE ASSAI POCO ACCOGLIENTI DELLA GIUNTA DEL COMUNE DI COMO E DEL GOVERNO DEL PD DI RENZI E ALFANO TITOLANO COSI’

I commenti sono chiusi.

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Questa voce è stata pubblicata il 23 settembre 2016 da in immigrazione con tag .

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