Arci ecoinformazioni via Lissi 6 22100 Como, tel. 327.4395884, ecoinformazionicomo@gmail.com

Consiglio comunale aperto: le migrazioni e le parole magiche

consiglio-comunale-aperto-mr01Il Consiglio comunale aperto di lunedì 19 settembre, indetto sulle complesse e drammatiche problematiche sollevate dalla presenza dei migranti in città, poteva essere una buona occasione di approfondimento e una buona palestra di democrazia. Viceversa, è risultato oltre modo deludente e ha messo in evidenza quanto la percezione di molte parti politiche (per non usare l’irritante definizione di “palazzo”) sia confusa e distante dalla realtà, anche quando questa si impone all’evidenza con caratteristiche drammatiche.

Dal punto di vista dell’approfondimento e dell’informazione, la serata non ha riservato soverchie sorprese: la maggior parte dei dati era già stata resa nota degli stessi soggetti, e qualche altra notizia, lasciata cadere dall’alto e senza troppa precisione non ha mancato di suscitare perplessità. Le informazioni sul “campo governativo”, per esempio, erano già ampiamente note, mentre la cifra – fornita in apertura del suo intervento dal viceprefetto dr. Conforto Galli, di circa 20mila migranti complessivamente diretti dall’Italia alla Confederazione Elvetica, dei quali circa 2/3 accolti e 1/3 rispedito oltre confine è difficilmente valutabile, senza ulteriori approfondimenti. D’altra parte, anche le reali regole di conduzione del campo sono rimaste piuttosto indefinite. Poche le informazioni anche nell’intervento del presidente della Croce Rossa comasca, Matteo Fois, che ha ricordato la presenza di 65 moduli più 2 tensostrutture, gli orari di apertura dalle 7.30 alle 22.30 e l’esistenza di un regolamento “di buona condotta”. Più sbilanciato sul piano umano l’intervento del direttore della Caritas diocesana, Roberto Bernasconi, che ha sottolineato “la bellezza” della città che ha saputo dar vita a situazioni di accoglienza. Più puntuale, l’assessore Bruno Magatti aveva ricordato in apertura soprattutto il grande impegno del Comune nel coordinamento delle varie iniziative e nella presa in carico dei minori non accompagnati, richiamando più volte le precedenti puntualizzazioni sue e dei dirigenti del settore. Alla fin fine l’unica vera novità della serata è il numero di coloro che – più o meno fino all’ora di cena – ha accettato di farsi registrare al campo: 89 persone.

Più delle informazioni, però, hanno attirato l’attenzione le “parole magiche”, quelle formule usate per dire e per non dire, per alludere e non assumersi responsabilità troppo onerose. Oppure per calare come una mannaia il proprio giudizio (ovviamente, senza avanzarne nessuna motivazione). Sono aggettivi e sostantivi, verbi e avverbi.

Qualche esempio: “ragionevole”, “temporaneo”, “legalità”, “emergenza”, “sicurezza”, “clandestini”… I tempi sono “ragionevoli”, il campo sarà “temporaneo” (a fronte della situazione che si verrà a creare), la scelta è “tra rientrare nella legalità e restare nell’illegalità” (ma senza dire quando inizia e quando finisce la tanto invocata legalità), i flussi delle migrazioni epocali a cui stiamo assistendo restano “eterogenei” e quindi “incomprensibili” e quindi è difficile uscire dall’emergenza, la “sicurezza” delle “nostre città” resta un valore assoluto contro questi… che non si sa nemmeno come definire… profughi?, clandestini?, criminali? (se non sono regolari, hanno infranto una legge e quindi come altro definirli?).

Il festival delle parole in libertà, iniziato già negli interventi degli esperti, tocca il suo apice con i discorsi (ma avrebbero dovuto essere solo “domande”) di molti consiglieri, che non si peritano di nascondere il proprio disprezzo nei confronti di queste persone e del resto anche nei confronti della verosimiglianza storica. La cosa più triste, però, è che per tutti (o quasi) vale il riconoscimento di quanto siamo stati buoni e bravi ad accoglierli (“caritatevoli che sbagliano” si sarebbe potuto dire).

Il vertice lo si tocca con alcune vere e proprie formule magiche, come “hot-spot-relocation”. Che è il programma a cui i migranti dovrebbero aderire con entusiasmo… Nessuno degli esperti osa dire che il programma, anche a detta di chi l’ha escogitato, non sta funzionando per nulla. Nessuno fa sapere che le richieste di asilo vengono in Italia respinte (anzi: “diniegate”!) nella percentuale di circa 2/3 (l’esatto contrario di quello che secondo la prefettura succederebbe in Svizzera…). Nessuno che nemmeno prova a suggerire che queste persone non sono entrate nell’“illegalità” per scelta, ma ci sono state spinte per necessità, dalle guerre provocate anche dalle armi prodotte in Europa, dalle rapine delle multinazionali con sede nei paradisi fiscali, dall’irremovibile rifiuto da parte della civilissima Europa a creare dei corridoi umanitari e delle procedure legali per abbandonare i teatri di guerra.

E intanto – off records – si definiscono “criminali” tutti quelli che sostengono quei migranti che non vogliono entrare nel campo. Tra breve – si teme – saranno tali anche coloro che non aderiscono al festival dell’ovvietà e del politically-correct omologato.

Si dirà: non era quello il luogo giusto per fare delle discussioni geopolitiche e delle analisi storiche. No, certo; ma era il luogo per provare a discutere veramente, avendo di mira il soddisfacimento di diritti inalienabili (e sanciti anche dalle dichiarazioni degli organismi internazionali, come pochi – troppo pochi – ieri sera hanno provato a ricordare).

E allora: il percorso per diventare “veri” cittadini (“europei” come ha voluto ricordare l’assessore Magatti, ma anche “del mondo”) è molto lungo, e non solo per questi ragazzi e ragazze che vengono da lontano. [Fabio Cani, ecoinformazioni]

Un commento su “Consiglio comunale aperto: le migrazioni e le parole magiche

  1. ecoinformazioni
    20 settembre 2016

    L’ha ribloggato su comosenzafrontiere.

I commenti sono chiusi.

Informazione

Questa voce è stata pubblicata il 20 settembre 2016 da in immigrazione, Politica con tag .

Arci ecoinformazioni

Circolo Arci ecoinformazioni via Lissi 6 22100 Como, tel. 327.4395884, ecoinformazionicomo@ gmail.com, www.ecoinformazioni.it. Registrazione Tribunale di Como n. 15/95 del 19.07.95. Direzione: Fabio Cani, Jlenia Luraschi, Andrea Rosso, Gianpaolo Rosso (responsabile). Proprietà della testata Associazione ecoinformazioni - Arci. Consiglio direttivo: Fabio Cani (presidente), Gianpaolo Rosso (vicepresidente), Jlenia Luraschi (tesoriera), Michele Donegana, Marisa Bacchin.

Inserisci il tuo indirizzo e-mail per iscriverti a questo blog e ricevere notifiche di nuovi messaggi per e-mail.

Segui assieme ad altri 3.074 follower

Contatti ricevuti

  • 750,215 hits

ecofacebook

ecotwitter

Ecoattivi

Sostengono ecoinformazioni

Benzoni gioielli Benzonibijoux

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: