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Come lake experience/ Lettera al viaggiatore che arriva a Como San Giovanni

mensa mele claudio fontanaRicordate l’inizio (sui media ufficiali) della questione profughi alla stazione, un mese fa? L’allarme scattò quando giornali inglesi scrissero che San Giovanni era un luogo di bivacco di migranti in transito. Erano notizie imprecise e scandalistiche, ma la reazione a esse fu peggiore del male. Ignorando ogni umanità e senza paura del ridicolo ci fu chi spergiurò che non era vero, che Como certe “brutture” non le aveva.

E non mancarono esperti generici che discettarono sull’eventuale danno che tali voci avrebbero determinato al turismo della ricca economia comasca che da sempre si avvantaggia dell’essere di confine, ma, quando non fa comodo, vorrebbe trasferirsi in Lucania. Poi lentamente anche tutti e tutte, anche i media, anche la Confesercenti, si è resa conto che si tratta di un’emergenza umanitaria. Ma nessuno aveva ancora pensato a come accogliere i turisti, i viaggiatori, i viandanti o semplicemente i terrestri che arrivati in stazione sono comprensibilmente stupiti nel trovarci il mondo intero, gli effetti perversi della globalizazione dell’ingiustizia, gli esiti delle guerre e delle povertà che i governi “democratici” dei paesi ricchi hanno sparso nel pianeta. Lo ha fatto Claudio Fontana che propone alle reti della solidarietà di distribuire in stazione un breve testo per comaschi e stranieri per evitare che le centinaia di viaggiatori che ogni giorno arrivano a Como abbiano difficoltà le d’impatto che una realtà imprevista può generare e per scongiurare la possibilità che lo sconcerto apra la strada all’incomprensione e al razzismo, mostro sempre in agguato in ciascuno di noi e negli stolti già dominante.

Si tratta, anche se certo non è ciò che motiva Fontana, di una proposta capace di valorizzare l’immagine della città il cui skyline già è stato massacrato internazionalmente dal razzifascimo della Lega che tende a presentare Como come arretrata, xenofoba e cattiva ma viene fortunatamente contraddetta ogni giorno. Como è migliore di quanto sembri e il “brand” della città si può avvantaggiare dall’essere Città messaggera di Pace, nella quale migliaia di persone stanno dando una prova concreta, e quindi fortemente politica, di civiltà. Di seguito il testo in italiano e inglese che si vorrebbe venisse distribuito alla stazione per dare finalmente dignità e modernità alla Como lake experience di chi arriva in città.

Dear Traveller, the people you see here  are fleing from hunger and wars.  We, simple citizens, try to take them in with respect and humanity. Of your stay in Como  keep also this in your mind. August 2016

Caro viaggiatore, le persone che vedi qui sono in fuga da fame e guerre. Noi, semplici cittadini, cerchiamo di accoglierli, Con rispetto e umanità. Della tua sosta a Como Serba con te questo ricordo.  Agosto 2016

 

[Foto Claudio Fontana per ecoinformazioni]

Un commento su “Come lake experience/ Lettera al viaggiatore che arriva a Como San Giovanni

  1. ecoinformazioni
    14 agosto 2016

    L’ha ribloggato su comosenzafrontiere.

I commenti sono chiusi.

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