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Emergenza umanitaria/ Lucini: «La situazione sta diventando preoccupante»

2016ago06-ComoSenzaFrontiere-05Con una nota, pubblicata dal Notiziario comunale dell’8 agosto, il sindaco di Como  Mario Lucini, dopo una nuova visita alla stazione, esprime la speranza che nei prossimi giorni si trovi, d’intesa con la Prefettura, una soluzione alla situazione dei migranti che trovano rifugio a Como. Intanto afferma che «La situazione sta diventando preoccupante; difficile continuare a gestirla solo a livello locale. Necessarie soluzioni più adeguate». Leggi il testo del comunicato.

«Il sindaco di Como Mario Lucini ha effettuato un nuovo sopralluogo questa mattina alla stazione Como San Giovanni. “La situazione sta diventando preoccupante – spiega il primo cittadino – La mobilitazione della cittadinanza, dei volontari e delle associazioni, lo sforzo di coordinamento di Prefettura e Comune, il prezioso impegno delle forze dell’ordine, non sono sufficienti a garantire, nel lungo periodo e a fronte di presenze che ormai superano le 400 persone, risposte adeguate. E’ necessaria una presa di coscienza del problema a livello nazionale, per la gestione degli afflussi in città, per l’attivazione dei necessari contatti a livello internazionale e per l’adozione di indispensabili misure di supporto a quanto già messo in campo dal territorio”. “Al momento non si registrano problemi di ordine pubblico, né particolari emergenze di carattere igienico-sanitario – prosegue Lucini – ma è necessario ed urgente trovare soluzioni dignitose per le persone e anche per la città”. Da qui i contatti con la Prefettura “con cui si sta valutando la possibilità di trovare risposte più adeguate per l’ospitalità notturna provvisoria”. Da questa mattina, nel frattempo, alla stazione è stato predisposto un presidio medico-sanitario fisso, attivo tutti i giorni dalle 8 alle 10 del mattino e dalle 20 alle 22.30 (in campo, tra gli altri, ci sono Croce Rossa, Ats, Azienda ospedaliera Sant’Anna, Ordine dei medici, Ordine dei farmacisti e Ordine degli infermieri). Nell’area della stazione, a seguito degli accordi presi con la Prefettura, ad un puntuale controllo a cura delle forze dell’ordine, sono previste inoltre le seguenti attività: il Comune di Como garantisce il coordinamento generale delle azioni e degli specifici servizi che vengono assicurati dai diversi enti, organismi ed associazioni interessati; la Croce Rossa Italiana funge da unico punto di riferimento per gli aspetti igienico-sanitari, gestendo il coordinamento delle relative azioni ed assicurando la presenza di un presidio mobile sanitario, nonché l’installazione di moduli di servizi igienici in prossimità della stazione, d’intesa con il Comune di Como e Centostazioni; la Caritas Diocesana coordina le attività relative alla preparazione e alla fruizione dei pasti, attraverso le mense già presenti sul territorio e la Rete dei servizi per la grave marginalità; la Caritas Diocesana coordina, altresì, la regolare fruizione delle docce presenti negli spazi messi a disposizione dal Collegio Gallio, nonché la distribuzione del vestiario, della biancheria e di altri generi di prima necessità raccolti dalla Croce Rossa Italiana. Quanto, infine, alla raccolta di generi di prima necessità, si ha bisogno soprattutto di acqua (50cc) e poi di riso, viveri a lunga conservazione come tonno in scatola, legumi e verdure in scatola, pomodori da sugo in scatola, latte a lunga conservazione, crackers, succhi monodose, coperte, scarpe e biancheria intima nuova, accappatoi e salviettoni, prodotti per l’igiene personale. I generi vanno consegnati in via Italia Libera 11 a Como, alla sede della Croce Rossa. Le donazioni sono invece raccolte da Caritas attraverso il conto corrente bancario presso Credito Valtellinese – Iban: IT 95 F 05216 10900 0000 0000 5000 intestato a Caritas Diocesana di Como – viale Battisti 8 – 22100 Como. Nella causale indicare “emergenza stazione”.

La rete dei Servizi per la grave marginalità vede in campo l’assessorato alle Politiche Sociali del Comune di Como, la Fondazione Caritas Solidarietà e Servizio, l’associazione Piccola Casa Federico Ozanam, l’associazione Incroci, l’associazione Solidarietà Cooperazione Internazionale onlus, l’associazione City Angels Italia onlus, la Fondazione Somaschi onlus, il Comitato provinciale di Como della Croce Rossa Italiana. Della rete di volontari che affianca il Coordinamento fanno parte anche il gruppo San Vincenzo, il gruppo Legami, il Don Guanella, la parrocchia di Rebbio, i Lions Club e la cooperativa sociale Csls». [dal Notiziario comunale di Como]

 

Un commento su “Emergenza umanitaria/ Lucini: «La situazione sta diventando preoccupante»

  1. ecoinformazioni
    8 agosto 2016

    L’ha ribloggato su comosenzafrontiere.

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Questa voce è stata pubblicata il 8 agosto 2016 da in immigrazione con tag , .

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