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Ricordando Paolo Portoghese

nero

L’addio laico a Paolo Portoghese si è svolto  al Cimitero di Moltrasio giovedì  28 luglio alle 15 con uno straordinari tributo di affetto e riconoscenza verso una persona a cui la città, la politica, la politica e un incredibile numero di persone devono tanto.

Pubblichiamo di seguito alcuni dei messaggi di cordoglio.

Scrivo piangendo, perché Paolo era… Paolo. Sono addolorata. [Luciana Carnevale].

Ci sono persone con le quali, per qualche motivo misterioso, non ti è possibile non sentirti in “sintonia”: Paolo Portoghese, per me, è una di queste.

Uno sguardo sereno e pulito, un’idealità profonda coltivata con sapienza e pazienza, una capacità di leggere le vicende della storia (dal globale al locale) in una prospettiva critica e costruttiva. Una grande intelligenza politica.
Paolo aveva conosciuto lo scautismo da ragazzo e questo lo rendeva persona capace di “costruire” con le sue mani.

Paolo l’imprenditore, Paolo l’uomo di fatica.
Paolo l’affidabilità, Paolo la fedeltà all’impegno.
Paolo l’uomo schivo, Paolo la persona cui confidare preoccupazioni e dubbi.
Paolo l’amico, Paolo il fratello maggiore.
Paolo la tenacia, Paolo la persona capace di perdere.
Paolo capace di capire…
Paolo c’è !

Paolo era soprattutto e prima di tutto una persona che sapeva voler bene e farsi voler bene. [Bruno Magatti].

La notizia della morte di Paolo Portoghese in un incidente stradale mi ha colpita profondamente, come un pugno allo stomaco. Ancora un lutto per Paco-Sel e per Sel. Non ho parole. Solo lacrime. [Celeste Grossi].

Ricevo ora una telefonata da Celeste con la voce rotta dall’emozione. Intravedevo Paolo quando andavo a ritirare i pacchi alla Setalmoda in Via Masia, tanti,tanti anni fa…

Io lavoravo in una ditta di trasporti… ricordo ambiente da nouvelle vague, simpatia e belle impiegate…

Ritrovo Paolo dieci anni fa circa, in un capannone pieno di rotoli di stoffe, e di tante altre cose, giornali di moda, giornali di politica, tanta polvere…

Un cane bianconero sempre tra le gambe, di nome Paco;

Un ambiente da carbonari… come per anni è stato Paco, una delle sue creature.

Io avevo finito il giro con la lista Nuova Como di Moretti. Mi chiesero di stare con loro; oltre alle idee, mi trovai da subito bene.. anche per le persone, anche per Paolo.

Le lunghe discussioni in quel capannone, dopo aver spostato ritagli di giornali, e pezzi di stoffa, per potersi sedere e creare spazio per gli incontri e confronti.

Poi sempre una bottiglia di vino e bicchieri di plastica.
Il suo sorriso, il suo vestire trasandato quasi da “figlio dei fiori”, il suo camminare dinoccolato, alla cowboy, il suo tavolo di legno, totem di tanti banchetti, iniziative,battaglie; la sua serenità, la sua pacatezza,anche dopo qualche rabbia, anche nei momenti difficili e nelle scelte innovative.
Lui e Ermanno, due “pensieri” con la P maiuscola.

Le sue idee innovative,il suo saper ascoltare, proporre,decidere. Il suo sempre grande entusiasmo..,
La sua generosità… i mille caffè che mi ha offerto nella sua ditta, a me a a Marilù, mia guardia del corpo, tutte le volte che mi ha dato il pulmino, per i lavori di Caritas e per l’Oratorio.

…quanto di devo per il disturbo?… ma scherzi, dà a qualcuno che ha bisogno…

Poi i suoi racconti di mare con la sua barca a vela, i suoi racconti della terra… la tenuta in Friuli, il raccolto… le sue idee, innovative, sul lavoro e i suoi diritti…

Un continuo pensiero e una continua ricerca per un mondo “Nuovo” e più giusto per tutti. 

Tanti messaggi continui difficili, ora più che mai da ricordare e difficili da dimenticare.
Ciao, Paolo e grazie di tutto. [Luigi Nessi]
 

In questa prima mattina grigia di estate devo purtroppo darvi una brutta notizia che mi riempie il cuore di dolore e che mi fa tornare alla mente tutte le persone che in questo anno ci hanno lasciato. Ieri sera alle 18.45 mentre tornava a Como è morto in un incidente stradale a Pordenone, Paolo Portoghese. Non sono, in questo momento, con la giusta lucidità per poter scrivere il ricordo di un compagno di strada fin dai tempi della nascita di Paco e di Verdeco nel 1993 e negli ultimi anni di Sel, ma sento forte quel carico di responsabilità che la fragilità della vita ci consegna ogni volta che manca un amico o un caro. Stringiamoci in un abbraccio collettivo.

Paolo l’ho incontrato all’inizio della esperienza di Paco, tra la fine del 1993 e l’inizio del 1994 e poi ci siamo costantemente incrociati in tutte le esperienze politiche e umane per me importanti fino a SEL; mi era stato presentato come un Verde, come un militante che aveva partecipato alla battaglia civile per difendere l’ippocastano e al referendum sulla caccia, per cui mi aspettavo una persona, come altre di quel mondo culturale, attenta alle tematiche dell’ambiente, ma poco interessata ad altre questioni. Dovetti presto ricredermi, perché Paolo era un imprenditore sui generis che superava ogni cliché, un imprenditore attento all’ambiente, colto e incuriosito dalla sperimentazione, interessato al dibattito economico, alla cultura dell’intrapresa e con la forte convinzione che solo la democrazia diretta avrebbe creato le condizioni per un coinvolgimento delle persone. Da ciò scaturiva un impegno personale totale, nel lavoro come nella politica, un impegno che lo ha visto per molti anni in prima fila in tutte le battaglie che come Paco abbiamo fatto soprattutto negli anni ’90. Nelle discussioni non era tenero, ascoltava, argomentava, si accalorava, provava a convincere chi la pensava diversamente; non era facile convincerlo quando aveva una idea diversa e poi faceva fatica ad ammettere che aveva sbagliato, ma sempre apertamente, con passione e con la disponibilità a passare ore a discutere non solo per affermare le proprie idee, ma per conoscersi meglio: uomini e donne di altri tempi che oggi è difficile trovare! Di Paolo mi mancherà anche quella sua capacità un po’ visionaria di trasformare le idee in immagini accattivanti, in visioni a volte profetiche…. ciao Paolo, il viaggio non sarà breve, ma ti auguro leggerezza. [Marco Lorenzini]

Era la primavera del 92, Paolo allestiva da solo il gazebo a Moltrasio per il referendum contro la caccia e i pesticidi. Pioveva a dirotto ma lui tranquillo andava avanti. Così l’ho conosciuto e negli anni l’ho apprezzato sempre di più . Non avrei saputo scrivere parole più belle di quelle di Bruno Magatti per l’amico Paolo. [Alberto Bracchi]

La morte è il modo che la natura ha  di dirti che devi  rallentare  [Oscar  Wilde] Ciao  Paolo. [Vittorio Bergna].

Ma no, che botta! Paolo era un faro per me, una delle persone con cui mi era più facile entrare in sintonia, mi ha insegnato tantissimo…  Ma che è, una maledizione? [Paolo Sinigaglia]

Che grande tristezza. Ho conosciuto Paolo durante gli anni del mio impegno politico in città e ho condiviso con lui molte iniziative. Per alcuni anni è stato per me un presioso compagno di strada. Ne serberò un caro ricordo. Paolo Portoghese: che la terra ti sia lieve. [Nicoletta Pirotta]

Mi spiace tantissimo, era una persona trasparente e onesta, con una grande tensione morale e una lucidità politica ormai molto rara. Ci mancherà veramente. [Anna Toffoletti].

 

Paolo mi mancherà, ci mancherà molto. Il suo modo pulito ed etico di fare politica mi ha fatto riscoprire il piacere di appartenere ad una comunità più partecipe e solidale. Grazie Paolo! Un verde arrivederci. [Mauro. Fogliaresi].

Paolo era una persona capace di trasformare le cose e i progetti che sembravano impossibili in  qualcosa di reale e possibile, con la sua voglia di vedere oltre il presente. Una grande parte del nostro percorso umano e politico lo dobbiamo solo a lui, dai verdi arcobaleno alla città possibile fino a paco e sel dimostrando sempre  generosità e totale disponibilità. Io non so dove sei ora ma sicuramente ci e mi mancherai tanto. [Piuba Fammartino].

Ho letto ora di Paolo Portoghese. Come mi dispiace, di lui ho ricordi bellissimi. [Nicoletta Grillo]

Quanto mi dispiace, sono addolorato dall’ennesima perdita di un amico. [Domenico Tammaro].

Non ho parole neanche io. Solo un grande dolore. Stiamo vicini. [Anna Renna].

Sulla strada succede di viverci e della vita fa parte la morte. Viviamo ancora, senza trascurarci! Anche Paolo lo faceva, tutti i giorni. [Filiberto Crisci].

Sono sconvolto. Ciao Paolo. [Severino Proserpio].

Sono addolorato. [Stefano Vaccaro].

Sono molto addolorata e mi unisco all’affettuoso ricordo. Mi sento vicina a tutti voi e vi abbraccio. [Lidia Franzoso].

Ciao Paolo. [Miriana Ronchetti]

Mi dispiace molto. [Adria Bartolich]

Sono veramente addolorato! Mi unisco al cordoglio della famiglia e a tutti voi che avete conosciuto Paolo e apprezzato le sue grandi qualità umane. [Enzo D’Antuono]

Ho frequentato Paolo troppo poco, negli scorsi anni. L’ho conosciuto come persona appassionata e sobria allo stesso tempo. Una grossa perdita per tutti. [Federico Brugnani]

Mi dispiace tanto, tanto! [Marita Giglio]

Mi dispiace, era una brava persona. [Liugi Lusenti]

Una giornata davvero triste. [Patrizia Valli]

Una dolorosa sorpresa alla lettura del giornale stamane. Una perdita per la nostra città [Rosalba Benzoni]

Mi associo anche io nel ricordo. Una delle prime persone che ho conosciuto nel fare politica in città . Persona generosa, disponibile come poche ne ho viste, sempre pronto a dare una mano. [Guido Rovi] 

 Sono vicino alla famiglia del caro amico Paolo. [Raffaele Grieco]

Un ricordo di una persona che sapeva concretizzare i valori sociali con il lavoro…..ciao Paolo. [Mauro Porcelli]

Sentite condoglianze alla famiglia R.I.P. .ciao Paolo ..sarai sempre presente. [Romualdo Cuda]

Anch’ io ho vissuto agli inizi anni 90 l’ esperienza dei verdi arcobaleno…ci riunivamo nel suo studio vicino allo stadio con Michela, Piuba, Ermanno Pizzoti (che ci ha lasciato anche lui l’ anno scorso) Raffaele ed altri amici…bei tempi pieni di ideali quando la sinistra era quella vera ed i verdi erano Verdi…Paolo era persona seria e carismatica e gran lavoratore…mi spiace molto che sia andato via così …un abbraccio ai suoi familiari [Zecchillo Giuseppe]

Mi spiace davvero. [Emilio Russo]

 Anch’io ricordo Paolo,un uomo.con lo spirito giovane prestato ad una politica onesta. [Claudio Contini]

 L’ho appena saputo e stento a crederci. Hai ragione, Paolo era l’immagine della gioventù e dell’irrequietezza che l ‘accompagna, un uomo sempre in cerca, assetato di sapere. Generoso, entusiasta… ciao Paolone. Un grande abbraccio [Luca Fonsdituri Veronelli]

Apprendo stamattina dal giornale La provincia che ci ha lasciato paolo portoghese. Un amico. Un compagno. Un imprenditore con una irriducibile giovanile passione per il proprio lavoro e la politica. Nel lontano 1989 abbiamo vissuto insieme una splendida breve avventura con i verdi arcobaleno. Poi abbiamo preso strade diverse ma quando ci si vedeva la stima, la passione e la condivisione di valori di fondo era la stessa. E mi sorprendeva sempre quel suo sguardo da eterno uomo / ragazzo che voleva cambiare il mondo non solo con la militanza ma anche con il proprio lavoro. in questa nostra città spesso pigra e disincantata Paolo mancherà a molti. Ciao paolo. Ti abbiamo voluto bene. Ciao ragazzo. [Walter Gatti]

La fragilità della vita … Questa riflessione ci deve far riflettere e deve unire tutti noi!!! [Marina Caretto]

Era la primavera del 92, Paolo allestiva da solo il gazebo a Moltrasio per il referendum contro la caccia e i pesticidi. Pioveva a dirotto ma lui tranquillo andava avanti. Così l’ho conosciuto e negli anni l’ho apprezzato sempre di più . Ciao Paolo. [Alberto Bracchi]

La notizia mi addolora moltissimo,abbiamo passato molto tempo insieme in difesa del nostro ippocastano. Tanti ricordi , un momento molto doloroso,un abbraccio. [Lisa Prada]

 Ho conosciuto poco Paolo, non abbastanza purtroppo, questa notizia mi addolora tantissimo. Sono vicino col cuore alla sua famiglia e a tutti i suoi amici. [Gianfranco Giudice]

Mi spiace l’ho conosciuto. Mi Spiace molto anche per Gionatan…non ho parole, vi abbraccio. [Monica Tieghi]

È sempre vivo in me il ricordo di quella sera in cui si decise di dare la rappresentanza  a Bruno Magatti al nostro movimento. Io ero contraria, non avevo mai visto né sentito Bruno. quella notte Paolo mi prese da parte e parlò con me fino alle due di notte. Mi convinse, con dolcezza e con pazienza. Gliene sono grata. Sono contenta di averlo incontrato qualche tempo fa e di esserci salutati abbranciandoci. E la vita in verdeco e in ecoinformazioni… [Luciana Carnevale]

La morte di Paolo così improvvisa e drammatica mi colpisce come un pugno allo stomaco. Ho sempre apprezzato la sua passione politica, l’intelligenza e la gentilezza con cui sosteneva le proprie ragioni, la sua capacità di inventare cose nuove in politica e nella sua impresa. Mi unisco al dolore della sua famiglia, dei suoi amici e compagni. Ciao Paolo. [Giuseppe Calzati] 

Una notizia terribile. Paolo era uno degli uomini più generosi e appassionati che abbia mai conosciuto. Un imprenditore all’avanguardia, controcorrente, sempre dalla parte giusta. Como gli deve moltissimo. [Bruno Perlasca]

Era sempre avanti. [Paolo Cattaneo]

Che brutta notizia, le persone che mi hanno sfiorato nella vita, cambiandomi, sono sempre con me e Paolo è una di queste. [Donatella Galli] 

Un dolore enorme. Per me Paolo è stato un compagno e un amico sincero sin dal nostro primo incontro nel lontano 1990. [Marco Molgora]

La fragilità della vita … Questa riflessione ci deve far riflettere e deve unire tutti noi!!! [Marina Caretto]

A Paolo Portoghese, anticipatore con i piedi per terra. La perdita di Paolo mi fa particolarmente male: mi butta per terra e mi schiaccia.
Paolo era un faro per me, una delle persone con cui mi era più facile entrare in sintonia: mi ha insegnato tantissimo, nella nostra attività politica e non solo.
Era un po’ quello che vorrei essere: un imprenditore illuminato, capace di creare lavoro ma capace anche di riflettere sul suo ruolo e metterlo in gioco in chiave sociale.
Paolo era stato presidente dei giovani industriali e si crucciava come da un certo punto i corpi intermedi non fossero più stati capaci di costruire sfide insieme agli enti pubblici per investire sul benessere della comunità.
Poi era stato un anticipatore: verde prima di tutti, fondatore di Ecoinformazioni ovvero di un’informazione sganciata dal mainstream locale, fondatore di Paco che è l'”Ulivo prima dell’Ulivo” come ha ricordato qualcuno.
Però oltre agli ideali aveva i piedi ben piantati per terra: aveva questo orgoglio di coltivare la terra nel suo Friuli, un orgoglio che si leggeva nei suoi occhi.
Uno dei rimpianti che ho è non essere mai andato a visitare quei luoghi, quel lavoro che gli procurava tanta gioia.
Ho frequentato moltissimo però la sua azienda fatta di bellezza, un po’ disordinata ma di quel disordine che si capisce essere creativo.
Abbiamo fatto migliaia di riunioni in quel luogo, ci siamo trovati in 20 o in 3 a costruire strategie per migliorare ‪#‎Como‬ o a pianificare attività in modo operativo.
Era sempre presente ai banchetti, alle marce, alle proteste e alle manifestazioni: quando arrivavi c’era già montato il mitico tavolo e quando andavi via c’era la sua macchinona su cui caricare tutto.
Non posso pensare come farò senza Paolo, senza i nostri discorsi sulla globalizzazione: non concordavamo sempre in pieno ma ci scambiavamo le visioni con grande considerazione.  Non so come farò senza Paolo, l’anticipatore con i piedi per terra. [Paolo Sinigaglia]

Pur avendolo conosciuto poco di persona, mi rattrista molto la scomparsa di Paolo Portoghese, di cui ricordo l’impegno e le intuizioni sul piano ambientalista,
tra cui l’aver fondato prima Verdeco e poi Ecoinformazioni. Che la terra gli sia lieve. [Roberto Fumagalli]

Paolo ed io ci siamo incrociati molte volte in occasione della raccolta di firme nella stagione referendaria, seguita alla tragedia nucleare di Chernobyl alla fine degli anni Ottanta e all’inizio degli anni ‘90. Eravamo entrambi in un’altra stagione della vita, con il desiderio di cambiare il mondo e la convinzione che insieme a tante e tanti le nostre utopie potessero diventare concrete. Paolo ed io ci siamo trovati dalla stessa parte in molte lotte ambientaliste perché per lui l’ambientalismo ha sempre avuto al centro i diritti umani, l’ecologia è sempre stata ecologia politica. Con la pubblicazione di Diritti, il trimestrale comasco di politica e cultura, la cui redazione era generosamente ospitata nella sede di Setalmoda, un luogo di produzione di stoffe, di storie, di idee, di invenzione di pratiche politiche innovative nella forma e nei contenuti la nostra frequentazione è diventata assidua. Da allora il nostro percorso politico è proseguito incrociandosi continuamente: con Paco, con il movimento per la pace, con Sinistra Ecologia Libertà, con la campagna per Pisapia a Milano e quella per riuscire a rendere anche Como arancione, una città in cui riuscire ad abbattere i muri delle appartenenze, attraversandoli laicamente, senza dover rinunciare alle proprie memorie culturali. Paolo era appassionato e radicale, avevamo spesso conflitti politici, anche nella nostra ultima, lunga telefonata di pochi giorni fa abbiamo discusso animatamente, ma in modo assai costruttivo, nella convinzione che il dialogo serva davvero a determinare spostamenti. Paolo mi mancherà molto. Paolo già mi manca. Ciao Paolo. [Celeste Grossi]

Sono già centinaia le amiche e gli amici che hanno condiviso i diversi ricordi (in parte pubblicati in questa pagina) e l’affetto per Paolo di chi gli ha dedicato un pensiero sui social.

 

 

6 commenti su “Ricordando Paolo Portoghese

  1. Guido Capizzi
    24 luglio 2016

    paolo, un dolce saluto: ti sia ora leggero il cammino nei campi elisi della pace, dove le stelle sorridono soprattutto a chi, come te, ha amato la pace, con tenerezza…guido capizzi

  2. grazia villa
    24 luglio 2016

    Mi collego dopo il digiuno domenicale dai social e rimango basita!
    Paolo, anche Paolo…e i ricordi scoppiano nella mente e nel cuore: il sorriso, i capelli spettinati, lo sguardo intenerito, le lotte, le condivisioni, le discussioni, le risate, le utopie concrete, e tutto avvolto nei colori forti e nel caos fascinoso di un suk di stoffe e idee, sotto lo sguardo vigile di Micaela, poi basta…arrivano lacrime e la malinconia! Ciao Paolo, ne riparleremo…Grazia Villa

  3. Angelo Vavassori
    25 luglio 2016

    Ciao Paolo. In te ho conosciuto ed apprezzato una persona meravigliosa ed un esempio di stile. Appassionato di politica e di buone relazioni, sempre in prima linea, ma mai in prima pagina. L’esempio dell’impegno e della modestia. Abbiamo apprezzato quanto amassi la tua città nell’impegno sociale ed ambientale ed anche come imprenditore illuminato, non del profitto ma del benessere sociale. Ci mancherà la tua presenza, sempre e costante, anche se spesso in ultima fila, ma soprattutto la tua cordialità, il tuo incoraggiamento di andare oltre, nonostante tutto ed il tuo personale modo di sorridere alla vita, moderato ed appassionato. ( Angelo Vavassori ) .

  4. Ludovico Lanza
    25 luglio 2016

    La nostra “prima volta”: ottobre ’93… mi presentai in viale Masia per quello che, ingenuo, credevo essere un colloquio di lavoro (tu pensa: avevo anche portato un curriculum…).
    Mi vien da sorridere se ripenso all'”orco gentile” che mi si parò davanti quel giorno e che tra due sforbiciate al campionario, qualche fax ed innumerevoli telefonate di lavoro, mi interrogò con immutabile sguardo benevolo sulla mia visione della politica e della chimica tintoria.
    A dispetto della mia incoscienza, o forse proprio per quella, mi arruolasti nella “gioiosa macchina da guerra” (so che la citazione ti farebbe inorridire…) che era Verdeco/Ecoinformazioni ed il mondo di esperienze, ma soprattutto persone, che attorno a quell’idea hai saputo aggregare. Micaela, Raffaele, Luca, Luciana, Antonia, Nicoletta, Gianpaolo, Lorena, Stefano, Marco, Anna, Celeste, Mauro…
    Ti ringrazio infinitamente per quegli anni perché hanno lasciato un bellissimo segno nella mia vita.
    Buon viaggio…

  5. Matteo Dominioni
    26 luglio 2016

    Ciao Paolo, grazie per tutto quello che hai fatto, per il tuo intramontabile entusiasmo, per la tua generosità, per il tuo ottimismo, per la tua coerenza.
    La tua porta era sempre aperta a tutti. Ricordo quando da ragazzetti – impertinenti, saccenti e arroganti – ci lasciavi smanettare al mixer per trasmettere voci e musiche nell’etere, senza mai criticare o censurare.
    Ricordo quando ci vedevamo a Venezia dove ogni tanto facevi tappa nelle tue traversate tra Veneto e Lombardia. Discutevamo, parlavamo. Non eravamo quasi mai d’accordo ma quello non era per nulla un problema. Di fronte a un piatto di spaghetti, un buon bicchiere di vino e un vassoio di paste prevaleva l’amicizia.
    Ciao Paolo, mi mancherai, grazie di tutto.

  6. Cecilia Liveriero Lavelli
    27 luglio 2016

    Mi ricordo la prima volta che ho incontrato Paolo e Mariella, vicino al camino in casa di Tack e Marjan, alla fine degli anni Sessanta: un pomeriggio di conversazioni intense dove mi sono sentita accolta, piccola com’ero. Ascoltata, considerata. Ed è sempre stato così, ogni volta che ci siamo trovati a cena, o in viale Masia dove per un lungo periodo siamo stati di casa, tra riunioni e incontri, o in Valmulini e alle iniziative politiche che abbiamo condiviso… Paolo era sempre aperto, attento, accogliente, arguto, pacato e affettuoso. Gli ho sempre voluto bene come a uno zio acquisito, a un amico di famiglia, a una bella persona di cui fidarmi e su cui contare. Sono più sola, adesso. Lo siamo tutti, con il baratro sotto i piedi. Mariella, Federico e Giovanni, vi voglio bene…

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Questa voce è stata pubblicata il 27 luglio 2016 da in Persone con tag .

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