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Jo Cox/ Cantù città aperta a camerati dell’assassino

coxLa scia del sangue della pacifista laburista Jo Cox arriva anche a Cantù. L’assassino mentre uccideva avrebbe inneggiato a una delle formazioni  politiche che era stata ospitata contro ogni legge a Cantù grazie alla disinvolta apertura alle destre europee voluta dal sindaco Claudio Bizzozero. Filippo Di Gregorio,  segretario canturino del Pd e tra le personalità più attive nel contestare la scelta di accogliere la follia razzista, nazista e assassina delle destre a Cantù, commenta e ricorda la posizione  espressa da Gad Lerner che nel nel 2015 definì il sindaco canturino un politico inadeguato.

«La mattina di due giorni fa, la deputata del Labour Party britannico, la 41 enne Jo Cox, è stata uccisa da Tommy Mair, un estremista di destra, fiancheggiatore del movimento neonazista guidato da Nick Griffin, il British National Party. L’assassino, 52 enne, l’ha prima accoltellata e poi le ha sparato due colpi di pistola. Si tratta dell’apparente brav’uomo, a detta dei vicini di casa, forse addirittura disturbato mentalmente, che però conservava nella propria abitazione materiale propagandistico di matrice nazista, partecipava a iniziative politiche del movimento neonazista inglese e sembra aver urlato più volte slogan di matrice razzista e fascista. Ebbene, il movimento al quale Tommy Mair ha inneggiato nell’atto di uccidere la giovane deputata laburista è noto alle cronache comasche e segnatamente canturine, per essere stato ospitato nel festival Boreal che si tenne a Cantù lo scorso settembre 2014, ad opera del movimento fratello italiano di Fn, rappresentato nella cittadina brianzola da un esponente particolarmente dequalificato, già condannato in via definitiva a 8 mesi di carcere per aver falsificato le firme per la presentazione della propria lista politica alle scorse elezioni regionali. E non è tutto, quel movimento, insieme ad altri sempre di ispirazione neonazista, fu accolto e ospitato in una struttura pubblica del Comune di Cantù, fornita dal sindaco di questo comune, a suo dire “departitizzato”. In risposta a tanta superficiale liberalità, difesa tuttavia con argomentazioni sempre più deboli e imbarazzate dai suoi esponenti di maggioranza, il centrosinistra cittadino e altre associazioni organizzarono diverse iniziative, una delle quali vide la presenza del giornalista Gad Lerner. In quell’occasione, nel 2015, Lerner definì il sindaco canturino un politico inadeguato, in quanto incapace di cogliere il senso di una profonda trasformazione in senso violento delle destre europee che egli aveva gentilmente ospitato in città. Quella definizione risulta oggi veramente profetica. Dall’alveo di uno degli ospiti del Boreal canturino emerge la mano criminale che ha stroncato la vita di una politica britannica, madre di due figlie, senza colpe se non il coraggio di sostenere le proprie idee, la propria critica alla Brexit, la propria dottrina sul Medioriente di cui era profonda conoscitrice. La superficialità cognitiva della politica canturina emerge ora in tutta la sua evidenza. Eppure uno sguardo non disattento ai fatti del mondo avrebbe dovuto cogliere che i nomi dei gruppi politici convenuti a Cantù nel 2014 erano inquietanti, e inquietante che fossero ospitati nella nostra cittadina. Fanno sorgere più di un dubbio sulla matrice culturale della forza che tali incontri organizza. Oltre ai neonazi britannici, spiccava la presenza di Manuel Candela di Democracia nacional, già aderente a gruppi neonazisti e di Gyula Gyogy Zagyva dell’Hivm ungherese propugnatore della fondazione di “una civiltà del Nord”. E proprio le parole del leader del British national party, al festival del 2014, dovrebbero farci riflettere. Egli aveva allora parlato di una “cospirazione mondiale” in atto, che avrebbe come finalità la “distruzione dell’identità europea”. Non a caso, proprio i toni e le parole urlate dall’omicida inglese due giorni fa, quando ha spento la vita di Jo Cox. L’inadeguatezza di questo sindaco e della sua maggioranza sono state così riconfermate». [Filippo Di Gregorio per ecoinformazioni]

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Questa voce è stata pubblicata il 18 giugno 2016 da in Antifascismo, Antirazzismo, Pace, Politica con tag , , , .

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