ecoinformazioni via Lissi 6 22100 Como, tel. 327.4395884, ecoinformazionicomo@gmail.com

Il mare se li prende. E noi?

Arriveranno in provincia di Como gli eventuali profughi provenienti da Lampedusa? Nel dubbio, da giorni si rincorrono voci, polemiche, prese di posizione, soprattutto in merito all’unica ipotesi tangibile fino ad ora presentata dal prefetto: l’ex caserma di Capiago Intimiano. Coro di no tra i sindaci dei paesi limitrofi, oltre che da Villa Saporiti, ma si registrano anche tante voci a favore dell’accoglienza. Com’è nata quest’iniziativa “pro migranti” tra i cittadini del piccolo comune del canturino? Mentre scriviamo si fa la conta dei cadaveri trovati a largo di Lampedusa. Intanto, nelle varie regioni e nei territori italiani, si discute su dove e come poter accogliere le persone che fuggono dal Nord Africa, quelle che riescono ad arrivare sane e salve sulle nostre coste. Nel comasco, in particolare, la polemica è cresciuta, negli ultimi giorni, intorno all’ipotesi paventata dal prefetto, che ha individuato come struttura possibile per l’eventuale accoglienza di alcune centinaia di migranti l’ex caserma della Guardia di finanza di Capiago Intimiano. Una decisione che ha dato subito vita a un coro di no: siamo o non siamo nel cuore pulsante del feudo padano? In realtà, a onor del vero, si sono registrate non solo le “solite” prese di posizione ideologiche – un ‘no’ ai migranti tout court, stigmatizzato in una raccolta di firme ad hoc, non organizzata ufficialmente dal Carroccio ma di chiara matrice leghista – ma soprattutto una serie di proteste contro quella specifica collocazione, ovvero contro l’idea di adibire una struttura ritenuta da molti non adatti. Ma l’elemento forse più interessante è che, in contemporanea con le prime proteste, si è anche creato un movimento spontaneo di cittadini che ha messo le mani avanti, ma in senso contrario, dicendo subito ‘sì’ all’accoglienza. Ci racconta com’è andata Luca Frigerio, il portavoce di questa sorta di comitato di cittadini della zona di Capiago Intimiano, che raccoglie principalmente voci e persone di ambito cattolico.

«Siamo arrivati a un centinaio di persone che aderiscono al progetto, dicono cioè ‘sì’ all’accoglienza, anche non c’è mai stata una raccolta di firme, perché non vogliamo creare barricate.

Anche l’amministrazione comunale sta facendo il possibile per mediare. Diciamo che noi partiamo dalle persone, prima che pensare alla struttura, all’edificio, alla logistica. E che come ultima ratio crediamo che anche la caserma vada bene. Dopo l’individuazione da parte del prefetto c’è stata infatti una levata di scudi contro l’idea dell’accoglienza in sè: sono stati distribuiti volantini con slogan come “Intimiano non come Lampedusa” …Da lì è nato il comitato, in modo naturale, dall’esigenza di  dire che c’è un’accoglienza possibile, di non dare retta agli slogan. Purtroppo nell’assemblea pubblica che si è svolta in paese l’11 marzo si è sentita solo una voce contraria all’accoglienza. Ma noi, con il parroco di Capiago, crediamo soprattutto alla possibilità di dare informazioni, visto che si è parlato molto senza conoscere».

Il gruppo di cittadini che si pone «a favore di un approfondimento, che non dice no all’accoglienza, che sostiene un’accoglienza possibile» sta quindi promuovendo una serie di iniziative volte a informare i cittadini. «Al di là delle posizioni della Lega e di una parte dei cittadini che cercano una soluzione alternativa all’ex caserma – continua Frigerio -, la nostra idea è che ci voglia una preparazione seria su questi argomenti. Proprio per cercare di “formare” le persone, stiamo organizzando degli incontri sul problema dell’immigrazione, anche per ridurre questo clima di contrapposizione e di paure in molti casi infondate. Il primo incontro si terrà a fine aprile, domenica 10 ci sarà un’assemblea tra le associazioni per gettare le basi di questa serie di appuntamenti, nei quali vorremmo coinvolgere anche i cittadini dei paesi e delle parrocchie limitrofe». Quanto alla soluzione dell’ex caserma, per i cittadini a favore dell’accoglienza, «dal punto di vista umano ci rendiamo conto che forse 150 persone in quell’edificio sono troppe, sarebbe stato meglio trovare una soluzione più condivisa tra i comuni, ma l’importante è non avere nessuna preclusione nei confronti dell’arrivo dei migranti».

Quanto alle istituzioni, la situazione sembra piuttosto ferma. La Lega ha fatto approvare un testo in Consiglio provinciale (v. articolo in merito), con importanti modifiche da parte del centro sinistra, nel quale si ritiene l’ex caserma inidonea ad ospitare eventuali profughi e rifugiati (non migranti in genere, ma solo persone che abbiano questo status o che provengano da zone di guerra). Dal testo approvato in Provincia è emerso anche il numero dei profughi che sarebbero attesi nel territorio lariano: circa 600. Nello stesso ordine del giorno promosso e votato dall’asse Lega-Pdl in consiglio provinciale si faceva riferimento a un documento dei sindaci del canturino, che si sono espressi contro la soluzione di Capiago e a favore di altre opzioni. A questo proposito, l’assessore Pietro Cinquesanti e il presidente della Provincia Leonardo Carioni hanno poi palesato l’ipotesi di un’altra caserma, questa volta a Como, la De Cristoforis, che parrebbe più adatta alla funzione di accoglienza di tante persone. [Barbara Battaglia, ecoinformazioni]

 

 

 

 
 
About these ads

Informazione

Questa voce è stata pubblicata il 8 aprile 2011 da in immigrazione, Pace, Politica, Razzismo, Solidarietà con tag , .

ecoinformazioni

Via Lissi 6 22100 Como, tel. 327.4395884, ecoinformazionicomo@ gmail.com, www.ecoinformazioni.it. Registrazione Tribunale di Como n. 15/95 del 19.07.95. Direzione: Antonia Barone, Fabio Cani, Andrea Rosso, Gianpaolo Rosso (responsabile). Proprietà della testata Associazione ecoinformazioni - Arci. Consiglio direttivo: Fabio Cani (presidente), Gianpaolo Rosso (vicepresidente), Jlenia Luraschi (tesoriera), Michele Donegana, Tommaso Marelli.

Inserisci il tuo indirizzo e-mail per iscriverti a questo blog e ricevere notifiche di nuovi messaggi per e-mail.

Unisciti agli altri 2.345 follower

ecotwitter

Benzoni gioielli Benzonibijoux

Iscriviti

Ricevi al tuo indirizzo email tutti i nuovi post del sito.

Unisciti agli altri 2.345 follower

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: