Forze Armate: Non c’è nulla da festeggiare!

3 novembre 2011

Un intervento di Flavio Lotti, coordinatore della Tavola della Pace che mette in evidenza la follia insita nelle celebrazioni delle forze di guerra. Il loro abnorme sviluppo nel nostro paese è una delle cause del debito pubblico e sarebbe sufficiente ridurre drasticamente le spese per gli armamenti per risparmiare molto di più di quanto il governo impone vessando i lavoratori dipendenti, riducendo o annullando diritti costituzionalmente garantiti, lasciando senza benzina persino le forze dell’ordine. Leggi nel seguito del post il testo integrale dell’intervento. Leggi il seguito di questo post »


11 settembre. Non dimentichiamo le altre vittime!

10 settembre 2011

Flavio Lotti, coordinatore della Tavola della Pace, interviene contro la retorica dell’11 settembre che dimentica tutte le altre vittime: «Non posso accettare di stare zitto. Il decennale dell’11 settembre ha messo in moto tutti i mezzi di comunicazione. E’ giusto. Quel devastante attentato terroristico ha provocato uno sconvolgimento così profondo delle nostre vite che deve essere ricordato e ricollocato nella memoria collettiva. Quello che non trovo giusto è l’uso retorico e strumentale che si sta facendo delle vittime di quella tragedia. Leggi il seguito di questo post »


Manovra economica: tagliate la spesa militare!

31 agosto 2011

Flavio Lotti coordinatore della Tavola della Pace: «Sul tavolo della manovra ci devono finire anche le spese militari. Ecco dieci ottime ragioni per farlo. Per questo il 25 settembre marciamo da Perugia ad Assisi. Leggi il seguito di questo post »


Peppino Impastato, il giornalista

17 aprile 2011

C’era anche Giovanni Impastato, fratello di Peppino, al Festival internazionale di giornalismo di Perugia, in occasione della consegna del premio “Una storia ancora da raccontare”, intitolato quest’anno proprio al giornalista e attivista siciliano ucciso dalla mafia nel 1978. E ha raccontato un Peppino Impastato comunicatore, a 360 gradi.  Leggi il seguito di questo post »


Il Nord Africa alza la testa

16 aprile 2011

Le rivolte in Maghreb: testimonianze, analisi e punti di vista sulle situazioni in Libia, Iran, Tunisia, Egitto, Palestina e Costa d’Avorio, si sono alternati nella sessione pomeridiana di venerdì 15 aprile al seminario della Tavola della Pace di Assisi. Quale futuro per la democrazia e la pace in quei paesi? Quale contributo può dare il movimento pacifista mondiale? La pace calata “dentro la storia”. Leggi nel seguito del post l’articolo della nostra inviata Barbara Battaglia.  Leggi il seguito di questo post »


Guerra in Libia/ Così non si difendono i diritti umani

21 marzo 2011

La Tavole della Pace con il documento 10 tesi sull’intervento militare di Flavio Lotti prende le distanze dall’applicazione bellica della Risoluzione Onu sulla Libia.  Leggi il seguito di questo post »


150° anniversario Unità d’Italia (di pace)

17 marzo 2011

Tavola della Pace e Rete Disarmo per partecipare da pacifisti ai 150 anni di Unità d’italia invitano, riaffermando che la Costituzione sancisce il ripudio della  guerra, ad appendere alla finestra di casa la bandiera della pace e sottoscrivere una dichiarazione per ricordare a tutti che l’Italia deve ripudiare la guerra, lottare contro la povertà, tagliare le spese militari, investire sull’educazione, rispettare i diritti umani e prendersi cura della Terra. Leggi il seguito di questo post »


Questa “rivoluzione” è anche nostra!

24 febbraio 2011

La Tavola della Pace invita tutti ad esporre la bandiera della Pace al balcone di casa in segno di solidarietà con i giovani e i popoli in lotta per la dignità, i diritti umani, la libertà, la democrazia e lo stato di diritto nel mondo arabo. Leggi e sottoscrivi l’Appello. Leggi il seguito di questo post »


Palestina: 10 notizie che la tv ha nascosto

29 novembre 2010

Il 29 novembre l’Onu celebra la Giornata internazionale di solidarietà con il popolo palestinese. Una buona occasione per riflettere sulla situazione dei palestinesi e sulla violenza che ancora oggi gli viene inflitta. Una violenza continua, quotidiana, spesso nascosta dai grandi mezzi d’informazione. La denuncia e la proposta a cura di Flavio Lotti, coordinatore nazionale della Tavola della pace. Leggi il seguito di questo post »


Via dalla guerra in Afghanistan!

12 ottobre 2010

La Tavola della Pace: «Quanti ne dovranno morire ancora prima che la politica si assuma la responsabilità mettere fine a questa assurda tragedia? La Rai aiuti gli italiani a capire cosa bisogna fare. La guerra in Afghanistan ci ha restituito oggi i corpi senza vita di altri quattro soldati italiani. Quanti ne dovranno morire ancora prima che la politica si assuma la responsabilità mettere fine a questa assurda tragedia?  Leggi il seguito di questo post »


Io sto con la Pace!

1 giugno 2010

Dopo la strage e il sequestro delle navi della pace, la Tavola della pace, la Piattaforma delle Ong per il Medio Oriente – Associazione delle Ong Italiane e il Coordinamento Nazionale degli Enti Locali per la Pace e i Diritti Umani invitano tutti a firmare l’appello “Io sto con la Pace”. Leggi il seguito di questo post »


Il 3 ottobre per Pace e informazione

2 ottobre 2009

paceLa Tavola della Pace dopo la strage di Kabul lancia un nuovo appello all’adesione alla manifestazione di sabato 3 ottobre a Roma per un’informazione di pace: «Onoriamo tutti i morti. Diamo voce agli invisibili»; «Pace e informazione sono due beni fondamentali in pericolo».

Nel rinnovare l’invito a partecipare alla manifestazione per la libertà d’informazione che si svolgerà sabato 3 ottobre a Roma, Flavio Lotti, coordinatore nazionale della Tavola della pace ha dichiarato:

«Dopo il lutto, niente. Tutto come prima. La strage in Afghanistan che il 17 settembre ha fermato l’Italia è stata archiviata senza batter ciglio. Dopo il tempo dell’emozione e del cordoglio, doveva venire il tempo della riflessione e della politica. E, invece, nulla. Nessun speciale, nessun dibattito politico, nessun approfondimento che aiutasse gli italiani a capire realmente cosa sta succedendo in Afghanistan, cosa dobbiamo fare per mettere fine a quella tragedia prima di essere costretti a piangere nuovi morti. Niente di niente. Alla faccia dei principi del giornalismo, dei doveri del Servizio Pubblico radiotelevisivo e del Contratto di Servizio che ci lega alla Rai. Nella nostra Tv, pubblica e privata, c’è spazio solo per la propaganda. Quella che abbonda nelle retrovie di ogni guerra, si dovrebbe dire. Anche se, in Italia, dobbiamo fare finta che non sia così.
Per questo, la manifestazione di sabato deve essere anche una grande manifestazione per la pace e per un’informazione di pace. Perché quello che è accaduto nelle nostre Tv da quel 17 settembre ha recato un grave danno alla nostra democrazia e ha leso i nostri diritti fondamentali. Perché la propaganda di guerra è vietata dal diritto internazionale dei diritti umani e dalla nostra Costituzione. Perché la Rai deve diventare uno strumento di pace. Perché non c’è pace senza un’informazione di pace. E senza un’informazione di pace non c’è neppure una politica di pace. In questo senso, la manifestazione del 3 ottobre non è per qualcuno ma per tutti. Per tutte le vittime di questa guerra che vogliamo ricordare e onorare, italiane e afgane. Per tutte le vittime di tutte le guerre che si continuano a combattere nel mondo nel cinismo e nell’indifferenza generale. E per tutti gli invisibili. Per tutte quelle persone, popoli, problemi, tragedie umane, guerre, conflitti, ma anche storie positive, idee, valori, progetti e proposte che vengono sistematicamente oscurati e cestinati dai nostri media. Pace e informazione sono due beni fondamentali in pericolo. Pace e informazione sono due dei temi più importanti di cui ci dobbiamo occupare per l’avvenire. Se vogliamo averne uno. La manifestazione del 3 ottobre deve segnare, in ciascuno di noi, un cambio di mentalità e una nuova assunzione di responsabilità».


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