Basta test senza né scienza né senso

29 marzo 2012

Inatteso e positivo risultato della mobilitazione di  tanti insegnanti, genitori e studenti e cittadini (in totale più di 4.700) che hanno sottoscritto on line o su carta l’emendamento che voleva rendere i test Invalsi più scientifici (a campione, come nel resto d’Europa), più fruibili per le scuole (per favorire il processo di autovalutazione) e contenerne i costi esorbitanti che l’art. 51 intende in parte scaricare sulle scuole e sui docenti, obbligandoli a gestirli gratuitamente. La proposta animata da un cartello di associazioni della scuola e sostenuta anche dalla rivista comasca école è diventata un Ordine del giorno approvato dal governo. Leggi il comunicato dei promotori dell’iniziativa. Leggi il seguito di questo post »


L’urlo della scuola contro l’Invalsi

22 marzo 2012

Primo risultato positivo della mobilitazione contro l’Invalsi a cui ha partecipato a Como la rivista école. Idee per l’educazione. Idv e Pd hanno depositato in Commissione affari costituzionali l’emendamento sostitutivo dell’art. 51, c.2 (potenziamento Invalsi) sottoscritto da oltre 2.700 insegnanti, genitori e studenti di tutta Italia. Obiettivo 10.000 firme di adesione entro il 26 marzo. Il 28 marzo va in aula al Senato il decreto semplificazioni (n.5 del 9/02/12). L’art. 51, c.2 si propone di rendere obbligatorie per 3 milioni di studenti all’anno le prove di valutazione standardizzate predisposte dall’Invalsi, di cui negli scorsi anni molti insegnanti, genitori e studenti hanno contestato la metodologia e la scientificità. Leggi il seguito di questo post »


La scuola è un bene comune

13 marzo 2012

La rivista comasca école pubblica nello spazio telematico di Idee per l’educazione i primi quattro articoli dell’Officina che la redazione dedica a Pubblico, privato. Formazione bene comune. Leggi gli articoli nello spazio telematico della rivista.


Anche da Como la protesta on line contro i test Invalsi

2 marzo 2012

Una firma per opporsi all’obbligo dei test Invalsi. Tredici associazioni della scuola hanno lanciato una raccolta di firme on line, alla quale ha aderito anche la rivista comasca école, per sostenere un emendamento che annulli l’obbligo di somministrazione dei test Invalsi − previsto nel decreto “semplificazioni” n. 5 del 9/02/12, che deve essere approvato entro il 9/04/12 c’è un articolo (art. 51, c. 2) che intende obbligare tutte le scuole a somministrare i test Invalsi a tutti gli studenti delle classi 2ª e 5ª elementare, 1ª e 3ª media, 2ª e 5ª superiore − e affidare alla libera scelta delle scuole la gestione dei test. L’emendamento sottoscritto, sarà inviato alle commissioni scuola di Camera e Senato perché sia approvato. Una rilevazione campionaria e non censuaria deve essere usata per la valutazione di sistema, come nella maggioranza dei paesi europei. Ed è necessario eliminare la possibilità di usare i test per valutare anche le scuole e gli insegnanti. Si può firmare su www.scuolaecostituzione.it e su www.retescuole.net.


Scuola, associazionismo e volontariato per Costruire l’uguaglianza liberando le differenze

18 novembre 2011

Nella presentazione, venerdì 18 novembre a Roma nella sede dei Centri servizi per il volontariato, del convegno Costruire l’uguaglianza. Liberare le differenze della rivista comasca école che si svolgerà sabato 19 novembre nella stessa sede di via Liberiana 17 a Roma è stato presentato il progetto europeo di un’educazione globale con una piattaforma internazionale che mette insieme l’educazione formale e quella informale per realizzare l’obbiettivo della costruzione dell’uguaglianza con la piena espressione delle libertà e delle differenze. Un progetto che definisce anche una nuova prospettiva della sussidiarietà nella quale agenzie formative associative, volontariato e  scuola collaborano nella specificità dei rispettivi ruoli ad un processo comune di cittadinanza attiva planetaria. Leggi i materiali preparatori al convegno su école


école/ Costruire l’uguaglianza. Liberare le differenze

16 novembre 2011

La rivista comasca école invita al suo seminario Costruire l’uguaglianza. Liberare le differenze. Sabato 19 novembre 2011 dalle 15 al Cesv (Centri di servizio per il volontariato) in via Liberiana 17, a Roma. Info: infoecole@tin.it, 3391377430. Scarica la locandina. Leggi i materiali preparatori. Leggi nel seguito del’articolo il comunicato stampa che presenta l’iniziativa. Leggi il seguito di questo post »


Guerra. Le parole per dirla alle giovani generazioni

4 novembre 2011

L’editoriale del 4 novembre di Celeste Grossi,  direttrice di école, rivista comasca di idee per l’educazione. «Sarà perché sono a Firenze, sarà che in questi giorni l’Italia sta scivolando a mare (a causa di alluvioni provocate dal dissesto climatico e idrogeologico determinato da chi ci governa a livello mondiale, ma anche, metaforicamente, da scelte politiche ed economiche di chi ci governa a livello nazionale), ma se penso al 4 novembre penso a quello del 1966 e non a quello del 1918. Leggi il seguito dell’articolo su école.


Giovani e dinosauri al Big bang

1 novembre 2011

Nella sezione Note in condotta della rivista comasca école, idee per l’educazione il vicedirettore Andrea Bagni contesta la proposta di Matteo Renzi  definendola un misto di accettazione e accelerazione dell’esistente. «Sarà perché vivo a Firenze, ma mi colpisce molto l’attuale dibattito fra giovani rottamatori e vecchi dinosauri. C’è qualcosa che non torna. Chiaro che esiste un disastro della condizione giovanile. La grande donna nuda di Altan dice, Il futuro non lo voglio più, portatemi il conto e basta. C’è anche il problema di una classe dirigente che in Italia è gerontocratica o genealogica, nepotista. Legg il seguito dell’articolo su école.


Scuola estiva di politica

15 agosto 2011

Si aprirà giovedì 25 agosto a Terzolas (Tn), con l’introduzione ai lavori di Grazia Villa, presidente della Rosa Bianca  La bella politica si risveglia senza il bacio del Principe di Machiavelli, la Scuola estiva dell’Associazione La Rosa Bianca intitolata “Diseguaglianze - indifferenze – mercanti. La bella politica addormentata nell’incantesimo globale”. Alle 21 Quartetto d’archi – Maddalena Lombardini: composizione femminile nei conservatori veneziani del 700, Clara Marzorati e Mariateresa Lietti violini, Chiara Zabatta viola, Anna Camporini violoncello. Leggi il seguito di questo post »


Il Consiglio di Stato boccia Gelmini/ Tagli illegittimi

1 agosto 2011

L’Associazione nazionale “Per la Scuola della Repubblica” (tra i promotori anche la rivista comasca école) plaude con grande soddisfazione alla sentenza emessa il 29 luglio 2011 dal Consiglio di Stato. Leggi il seguito di questo post »


école/ La scuola al tempo di Berlusconi

15 luglio 2011

Il numero 1 dell’Officina di école è dedicato alla Scuola al tempo di Berlusconi. La pubblicazione presenta una raccolta di articoli (di C. Grossi, A. Bagni, S. Levi della Torre, S. Agnoletto) pubblicati nello spazio telematico di école, la rivista di idee per l’educazione diretta da Celeste Grossi. Sfoglia on line la pubblicazione. Scarica il pdf. [Si consiglia, dopo aver cliccato sul link per sfogliare, di scegliere la visualizzazione a schermo intero evitando così la pubblicità di Calameo]


Libertà di insegnamento e controlli dall’esterno

11 maggio 2011

I problemi posti dalla pretesa di imporre alla scuola i test Invalsi. La questione Invalsi ha degli aspetti immediati e altri di lungo periodo. Scatena forme di resistenza, è una fase dello scontro permanente tra scuola ministeriale (dominante e prepotente ma vuota) e scuola degli insegnanti, perdente ma “piena” e quindi mai del tutto omologabile. Questa lotta si ripete sotto i governi di ogni colore e la resistenza degli insegnanti non è corporativa perché con tutte le sue miserie e grandezze la scuola degli insegnanti è finora quasi l’unica incarnazione  della scuola di polis, dell’educazione sociale  laica e in tendenza anche di pace (i governi finiscono sempre per accostare la scuola alla guerra e al mondo militare), e lo sarà ancora quasi da sola, almeno fino a quando non avremo una vera nuova ondata di domanda sociale di istruzione, con rivendicazioni qualitative e non solo quantitative ben determinate da parte di famiglie e scolari, imprese e intellettuali,  cosa che sembra abbastanza lontana. Leggi il seguito dell’articolo di Paolo Chiappe nello Spazio telematico di école che dedica la sua “Officina” al tema De merito.


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