L’Arci si stringe ai familiari delle vittime della strage di Brindisi. Solidarietà e vicinanza che vogliamo far sentire anche ai nostri operatori e dirigenti che con coraggio e dedizione hanno deciso di non interrompere il viaggio della Carovana Antimafie. Non può non colpire il salto di qualità militare delle mafie pugliesi che quest’atto atroce segna. Né questo terribile attentato, né altre intimidazioni, potranno fermare l’impegno dell’Arci e di tutte le cittadine e i cittadini che si battono per un Paese finalmente liberato dalla criminalità organizzata. Il viaggio della Carovana continua. Alle 18.30 parteciperemo al presidio di solidarietà davanti al Pantheon a Roma. Alle 18 parteciperemo al presidio in piazza Cavour a Como città dove la Carovana è passata all’inizio di maggio accogliendo l’impegno civile di centinaia di studenti.
La Carovana antimafie continua
19 maggio 2012Campi e laboratori contro le mafie
20 marzo 2012
Anche nel 2012, l’Arci, con Cgil e Spi e in collaborazione con Libera, organizza i campi e i laboratori antimafia. Il lavoro svolto da centinaia di ragazze e ragazzi che si sono avvicendati, in quasi un decennio, sui terreni confiscati alle mafie, è la dimostrazione di come la partecipazione abbia delle forme concrete ma anche di come si possano coniugare le scelte di formazione a quelle di cittadinanza attiva e responsabile. Da quest’anno ai campi è affiancato un discreto numero di laboratori e molti di questi saranno al nord a dimostrazione che, se le mafie non sono immobili, non lo siamo nemmeno noi. L’antimafia sociale costruita dal mondo dell’associazionismo e del terzo settore ha nei campi e nei laboratori antimafia uno dei suoi principali cardini. Le iscrizioni sono possibili fino ad esaurimento posti. Tutte le informazioni possono essre richieste all’Arci di Como. Leggi il depliant dell’iniziativa con una panoramica delle diverse proposte.
lavoro e formazione civile sui beni confiscati alle mafie
10 marzo 2012
Fotografie, video e tante esperienze raccontate durante l’incontro di giovedì 8 marzo nella Sala civica di Villa Ceriani Bressi a Crevenna per un incontro promosso da Spaziogiovani di Erba. Giovani volontari comaschi hanno raccontato la loro esperienza nei campi di lavoro e conoscenza sui beni confiscati alle mafie organizzati dalle associazioni Libera e Arci. Leggi il seguito di questo post »
Lavoro e formazione civile sui beni confiscati alle mafie
4 marzo 2012
Giovedì 8 marzo a Erba alcuni giovani volontari comaschi racconteranno la loro esperienza di lavoro, studio e formazione sui beni confiscati alle mafie, nell’ambito dei campi estivi organizzati da Libera. Nel corso della serata, oltre ad assistere alla visione di filmati e immagini, sarà possibile ricevere tutte le informazioni necessarie per partecipare ai campi in programma in tutta Italia per l’estate 2012.
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Attacco al grande corteo pacifico che rifiuta la violenza
17 ottobre 2011
Paolo Beni, presidente nazionale dell’Arci, interviene sull’attacco al corteo degli indignati del 15 ottobre a Roma: «Brutale attacco contro il grande corteo pacifico degli indignati. Il corteo rifiuta la violenza, che è nemica della partecipazione e del cambiamento. Leggi il seguito di questo post »
Lampedusa: deve cessare la “guerra” ai migranti
22 settembre 2011
Il responsabile immigrazione dell’Arci Filippo Miraglia chiede che si fermino immediatamente le violenze e si proceda al trasferimento dei migranti nei centri di accoglienza. Leggi il seguito di questo post »
No Tav: solidarietà dell’Arci
27 giugno 2011
Fermare le forze dell’ordine. Aprire il dialogo con chi si oppone alla Tav in Val di Susa. La solidarietà dell’Arci ai manifestanti feriti. Dichiarazione di Paolo Beni, presidente nazionale Arci. «Quanto sta succedendo in Val di Susa in queste ore, dopo il blitz delle forze antisommossa, è gravissimo e va immediatamente fermato. Leggi il seguito di questo post »
Giovedì 23 giugno Agnoletto alla Feltrinelli di Como
11 giugno 2011
L’Arci provinciale, ecoinformazioni, Noerus, Babylon e la Feltrinelli di Como invitano alla presentazione del libro L’ecclisse della democrazia. Le verità nascoste del G8 2001 a Genova. Vittorio Agnoletto (autore del libro con Lorenzo Guadagnucci) dialogherà con Fabio Cani (Arci-ecoinformazioni) giovedì 23 giugno alle 21,15 alla Libreria Feltrinelli in via C. Cantù 17 a Como.
Acqua in Palestina. Un caso estremo di privatizzazione dell’acqua
16 maggio 2011
Arci, Camera territoriale del Lavoro di Como, Comitato referendario provinciale 2 sì per l’acqua bene comune, Coordinamento comasco per la Pace, Donne in nero e Fondazione Avvenire organizzano - nell’ambito delle iniziative per i Sì ai referendum del 12 e 13 giugno – mercoledì 25 maggio alle 21 alla Fondazione Avvenire in via Teresa Ciceri 12 a Como l’incontro Acqua in Palestina. Un caso estremo di privatizzazione dell’acqua con Cinzia Thomareizis, Comitato italiano del contratto mondiale per l’acqua. Leggi il volantino. Leggi il seguito di questo post »
Per Vittorio Arrigoni, umano giusto
15 aprile 2011
Il ricordo di Vittorio Arrigoni in una nota dell’Arci. «Non c’è neppure stato il tempo di iniziare a mettere in fila le firme sul primo appello per la sua liberazione, che arrivavano a valanga nella notte da ogni angolo di Italia. Vittorio Arrigoni è stato ucciso a Gaza, a trentasei anni, poche ore dopo il suo sequestro. Ogni giorno per anni ci ha raccontato la lotta per la sopravvivenza di due milioni di persone rinchiuse nell’assedio, bombardate, affamate, umiliate. Leggi il seguito di questo post »
Liberate subito Vittorio Arrigoni!
14 aprile 2011
Le Donne in nero di Como, l’Arci e moltissime altre associazioni e movimenti pacifisti hanno già aderito all’appello dell’Associazione per la Pace che riportiamo integralmente. Leggi il seguito di questo post »
La tragedia del Canale di Sicilia Il nostro lutto, il nostro impegno
7 aprile 2011
L’Arci interviene con un comunicato sulla tragedia del Canale di Sicilia: «La tragedia avvenuta ieri nel canale di Sicilia ci interroga su quanto il nostro paese e l’Europa tutta stiano smarrendo il senso di umanità che è presupposto di ogni democrazia. Quelle morti non sono frutto del caso. C’è una responsabilità collettiva delle nostre società ed una, più pesante, di chi ricopre ruoli istituzionali e ha il potere di produrre, con le proprie scelte, conseguenze concrete sulla vita delle persone. Leggi il seguito di questo post »
Pubblicato da ecoinformazioni 

